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Caciagli esonerato si sfoga

L'allenatore Mario Caciagli
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L'allenatore Mario Caciagli

Non allenerà più i Giovanissimi: "Questo calcio è malato"

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CECINA. I casi di esonero di allenatori nel settore giovanile sono una rarità. Pochi giorni fa, però, in casa Palazzi Monteverdi Mario Caciagli, mister della formazione giovanissimi 2000, è stato sollevato dall’incarico. E, anche sulla sua pagina Facebook, ha deciso di dire la sua sulla vicenda. «Sono offeso e rammaricato per il trattamento ricevuto dalla società Palazzi Monteverdi e sto pensando che il mondo del calcio sia veramente malato – spiega Caciagli - lunedi 19 gennaio, dopo gli allenamenti della mia squadra, senza alcun avviso precedente sono stato esonerato». Quali i motivi di questa decisione? «In modo vago mi è stato detto che il mio modo “sanguigno” di gestire il gruppo non andava bene – spiega ancora Caciagli - urlo troppo, mi è stato detto, e pare che alcuni genitori, compresa la presidente della società, imputavano il fatto di cambiare continuamente ruoli ai giocatori creando loro difficoltà. A questo si aggiungevano, secondo la società, sostituzioni troppo affrettate che stavano portando molti ragazzi a non frequentare più il campo». Caciagli, però, non ci sta e passa al contrattacco. «Per prima cosa credo che una società seria, e il suo direttore sportivo in primis, avrebbero dovuto convocare un incontro con quei genitori per chiarire certe mie scelte – spiega l’ex mister gialloverde – i ragazzi da quando ho preso l’incarico di seguire questa squadra sono arrivati ad essere 25 e, nonostante alcuni inevitabili problemi, ci sono ancora. Chi mi conosce sa che quello che faccio lo faccio con amore e con grande energia e credo si veda sul campo. Ho accettato nonostante che qualche collega allenatore mi avesse avvisato che sarei andato incontro a problemi vari, ereditando un gruppo di ragazzi per me meraviglioso, ma con limiti tecnici e tattici grandissimi, certamente non per colpe loro». «Nello scorso campionato in 26 partite la squadra aveva ottenuto un pareggio e 25 sconfitte, 149 goal subiti 8 fatti – precisa Caciagli - con il mio modesto lavoro siamo riusciti nel girone di andata ad ottenere due vittorie e due pareggi, evidentemente non è bastato considerato che la seconda fase sarebbe servita a definire ruoli e assetti tattici. Forse si è voluto dare ragione ad alcuni genitori. Ritengo che per rispetto si debba accettare nella vita chi la pensa diversamente da te, ma il rispetto, quello sì, lo pretendo. Un rispetto che per il Palazzi Monteverdi, almeno nel mio caso, credo sia stato un optional. Ho fatto un grande in bocca al lupo ai ragazzi».

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