Il Tirreno

associazioni

Che fine farà il bocciodromo?

Paolo Marsili
La sala del bocciodromo
◗
La sala del bocciodromo

La società bocciofila cecinese preoccupata per la gestione della struttura, che potrebbe tornare al Comune

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Bocciodromo di via Corsini a rischio sopravvivenza? Che dire poi dei tornei regionali e nazionali che vi sono stati da sempre disputati. I soci che frequentano l'impianto lanciano il grido di allarme. Con la speranza che non sia già troppo tardi. C'è impellente bisogno di ristrutturazioni e adeguamenti. Inoltre, a quanto sembra sta scadendo la concessione di gestione e tra breve il Comune emetterà il bando per quella nuova che, si paventa, potrebbe essere di ben diversa natura.

Pertanto su iniziativa della società rossoblù e del Comitato toscano della Federazione italiana di bocce, particolarmente timorose, nella sala-meeting della Buca del Gatto alla Mazzanta si parlerà di "Prospettive future del Bocciodromo comunale di Cecina". Andrea Pacini, dirigente del settore sportivo della Bocciofila, è particolarmente allarmato anche perché ha un giovane figlio con le bocce nel sangue, un campioncino: è il padre di Jean-Paul Pacini, che non per niente è stato nominato Atleta emergente 2014 dai Veterani dello Sport. Pacini fa delle considerazioni sulla precaria situazione, interpretando senz'altro anche le paure di tutti gli altri. «Il Bocciodromo è una struttura importante per la città di Cecina - sottolinea Pacini - per la sua grandezza e per la sua posizione strategica. Dopo molti anni di gestione affidata di concerto ad Arci e Circolo Bocciofilo, la struttura necessita di un cambio di rotta e di un nuovo timoniere».

E Pacini punta l'indice su cosa doveva e dovrebbe essere attuato dicendo: «Non sono state fatte le normali manutenzioni agli impianti e alla struttura; molte volte il riscaldamento non funziona e i pochi atleti e appassionati di bocce non riescono ad allenarsi. Gli attuali dirigenti non convocano ormai da anni l'assemblea dei soci». C'è pure l'intervento di Giancarlo Gosti presidente della Fib Toscana, che così si augura: «Il Bocciodromo di Cecina grazie alle sue potenzialità è considerato un impianto strategico dalla Fib che lo ha appunto scelto come centro tecnico regionale. Per sostenere in modo unitario l'aspetto organizzativo e funzionale del Centro tecnico regionale, che coinvolge direttamente la gestione del Bocciodromo e dell'intera struttura, è necessario superare le incomprensioni». 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze