Il Tirreno

Quartieri al buio, la rabbia dei cittadini

Quartieri al buio, la rabbia dei cittadini

L’Assemblea di frazione propone una mappatura dei lampioni ko, l’assessore: «A febbraio incontro con la Citelum»

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CASTIGLIONCELLO. Interi rioni in rivolta per il mancato funzionamento dei lampioni. Accade alle Spianate, a Portovecchio e in particolare all’interno del nucleo abitativo del parco Uzielli dove intere vie sono al buio da settimane. Ma accade anche nel centro della Perla, al Quercetano, lungo le strade del promontorio, lungo la via Aurelia nel tratto tra Caletta e Castiglioncello e, poche sere fa, persino in via Fucini, strada dello shopping. I residenti, esasperati, si mandano messaggi, soprattutto attraverso Facebook, fanno sopralluoghi notturni per capire l’entità del problema, si rivolgono alle associazioni, Pro Loco e Assemblea di frazione in testa. La situazione è al limite. Intanto il Comune non ha più la gestione diretta dell’illuminazione pubblica. Il servizio è passato all’azienda Citelum di Milano al costo di un milione e duecento mila euro l’anno. Al momento però niente sembra essere cambiato. L’assemblea di frazione consiglia i residenti di preparare una sorta di mappatura. «Su ogni strada – spiega Francesco Gentilini presidente dell’Assemblea – i cittadini dovrebbero segnalare quanti sono i lampioni spenti così da presentare una segnalazioni completa e organica al Comune».

Spianate. I residenti nella zona alta di Castiglioncello non vivono più tranquilli. L’agglomerato di case attorno al laghetto, per lo più villette a schiera circondate da giardini, sono prese di mira dai ladri. Furti, o tentativi di furto, che si susseguono da mesi. A novembre i cittadini hanno assistito ad un vero e proprio inseguimento da parte di una pattuglia di carabinieri. Abitazioni messe a soqquadro o tentativi di furto, come quello avvenuto due giorni fa, prontamente segnalato su Facebook, strumento utilizzato ormai per dare l’allarme tra i residenti della zona. Un’area, quella delle Spianate, lontana dal centro, circondata dalla campagna e dalla macchia tipica della zona. Anche qui, segnalano cittadini e associazioni, sono troppi i lampioni ko. Una zona periferica e al buio che, secondo alcuni, faciliterebbe il “lavoro” dei ladri. Anche se il binomio tra i furti e le strade al buio, non sempre è dimostrabile. Fatto sta che la situazione sta andando avanti da mesi e adesso i residenti della zona sono decisi a inviare una richiesta formale all’Amministrazione affinché intervenga il più rapidamente possibile.

Portovecchio. Anche qui il problema è critico in particolare all’interno del parco Uzielli. Spenti i lampioni in via Brunelleschi, sia in direzione Caletta che in direzione di Castiglioncello. Parzialmente al buio anche via Buonarroti, per non parlare della scalinata che da via Buonarroti porta sulla passeggiata di Castiglioncello. Una situazione che sta creando disagio tra i residenti costretti a muoversi nell’oscurità tanto che qualcuno ha pensato di scrivere i responsabili del Comune. Oltre ai disagi anche problemi di sicurezza: il manto stradale delle vie all’interno del parco è caratterizzato da buche e dossi che creano rischi cadute.

Promontorio-Via Aurelia. Nel centro di Castiglioncello i residenti segnalano problemi: poche sere fa tutti i lampioni di via Fucini erano spenti così come quelli del promontorio. Un evento che accade sempre più spesso. Lampioni spenti anche al Quercetano (nonostante le segnalazioni) nonché lungo la via Aurelia.

L’assessore ai lavori pubblici Piero Nocchi ha preso impegno, entro febbraio, di riunire i responsabili della Citelum così «da intervenire al più presto – ha detto - partendo dalle zone più critiche e dare una risposta ai cittadini. Tutto il sistema illuminazione dovrà essere funzionante prima dell’estate».

Alessandra Bernardeschi

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