Sicurezza
Paradù, c’è uno spiraglio per salvare la stagione
Castagneto Carducci, confronto aperto tra proprietà, Comune e Soprintendenza. Il legale: «Il Tribunale ha indicato un percorso per la restituzione dell’immobile»
CASTAGNETO CARDUCCI. Il villaggio turistico Paradù potrebbe riaprire prima dell’inizio della stagione estiva. La via d’uscita per evitare il crac dell’ex Club Med di Castagneto Carducci e una conseguente ricaduta economica negativa sul territorio, è scritta nelle 24 pagine nelle quali il tribunale del Riesame di Livorno ha sì confermato il sequestro del resort eseguito lo scorso 3 dicembre da carabinieri e polizia municipale, ma allo stesso tempo ha fatto decadere le due principali ipotesi di reato sostenute dalla Procura: la lottizzazione abusiva e la costruzione senza il titolo abilitativo di circa 1200 unità abitative.
È in uno dei passaggi chiave del dispositivo che i tre giudici fanno riferimento alla possibilità di un nuovo percorso amministrativo al termine del quale la società Medonoratico, proprietaria del villaggio, possa essere in regola con l’autorizzazione paesaggistica, il rischio sismico e quello idraulico, i tre reati che ancora vengono contestasti all’amministratore della società, l’imprenditore livornese Riccardo Mariotti.
In questo quadro, l’avvocato di Mariotti, Marco Talini sta cercando di trovare il percorso più breve per entrare in possesso dei titoli necessari per ottenere il dissequestro. E in questa corsa, ovviamente, il tempo è un elemento decisivo se non primario. Tanto che il ricorso in Cassazione, e la pronuncia dei giudici supremi, dopo la parziale bocciatura del Riesame, potrebbe arrivare troppo tardi rispetto alle esigenze della società. Ecco perché la strada potrebbe essere un’altra, più soft a livello giudiziario e soprattutto più rapida.
«Il Tribunale - ammette l’avvocato - ha indicato un percorso per la restituzione dell’immobile. Ed è quello che stiamo cercando di percorrere. Ovviamente l’obiettivo principale è quello di permettere la riapertura del villaggio in tempo per la stagione turistica. Dobbiamo anche dire una cosa importante che i giudici hanno scritto nel dispositivo: il mio cliente non ha compiuto nessuna lottizzazione abusiva perché i giudici hanno sottolineato, come abbiamo sempre sostenuto, che per quel tipo di interventi non era necessario il permesso a costruire».
Il prossimo passaggio del pool di legali della Medonoratico, sarà dunque quello di ricominciare un percorso con il Comune di Castagneto Carducci e la Soprintendenza presentando la necessaria documentazione. Se tutto sarà in ordine la palla passerà agli uffici che - spera la proprietà - possano trattare la pratica in tempo affinché il resort sia messo nelle condizioni di aprire il prima possibile.
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