Tari, la rabbia di Gherarducci «Prorogare al 31 marzo»
ROSIGNANO. «Non ci arrendiamo, sulla Tari andremo avanti chiedendo la dilazione del 50% di quanto dovuto al 31 marzo e l'apertura degli uffici tutti i giorni». Questa la posizione di Niccolò...
ROSIGNANO. «Non ci arrendiamo, sulla Tari andremo avanti chiedendo la dilazione del 50% di quanto dovuto al 31 marzo e l'apertura degli uffici tutti i giorni». Questa la posizione di Niccolò Gherarducci (Sul), che sottolinea come «in campagna elettorale l'attuale sindaco aveva promesso: "Nessun aumento della pressione fiscale e nessun taglio sui servizi».
Secondo Gherarducci, «la realtà ci consegna una situazione perfettamente opposta: aumento della pressione fiscale con la "stangata" Tari e introduzione dell'addizionale Irpef comunale e per esempio un taglio netto nella cura del verde». Gherarducci polemizza anche sulla proroga al 15 febbraio, stabilita nei giorni scorsi dall’amministrazione, quando invece le forze di opposizione, con un documento congiunto, avevano richiesto che il pagamento fosse posticipato fino al 31 marzo così da pesare meno sui cittadini.
«Tutto a posto per niente - scrive -, in realtà. Continuano le lunghe file presso gli uffici di via Cairoli e sono moltissimi i cittadini che reputano errato l'importo dovuto al Comune. Avevamo proposto di tenere aperti gli uffici maggiormente per permettere ai cittadini di poter spiegare le loro ragioni e controllare le loro situazioni. Sempre la solita storia, alla fine è colpa dell'opposizione che ingrandisce la situazione. Le aperture straordinarie individuate dall'amministrazione sono state limitate e continuano le code dei cittadini».
«Noi chiediamo solo buon senso termina il consigliere di Sul - e il rispetto dei cittadini a questa amministrazione targata Franchi. È chiedere troppo ? Sulla Tari andremo avanti chiedendo la dilazione del 50% di quanto dovuto al 31 marzo e l'apertura degli uffici tutti i giorni».
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