Gioco
Un polo di aziende per creare lavoro
Nella palazzina di Rea nasce un centro per start-up destinate ai giovani, opererà in collaborazione con Navacchio
ROSIGNANO. É nato ufficialmente ieri mattina l'incubatore di imprese destinato alle giovani start-up nella sede della palazzina della Rea alle Morelline. Frutto di un accordo quadro tra il Comune di Rosignano, il Comune di Cecina, il polo tecnologico di Navacchio (primo incubatore toscano certificato a livello nazionale) e quello della Magona, ha già ottenuto il riconoscimento accreditandosi nella lista degli spazi attrezzati riconosciuti dalla Regione nell'ambito del bando delle “Start-up house”.
Una realtà quindi nella quale le imprese di giovani sotto i 40 anni possono stabilirsi e fruire di voucher regionali a copertura totale delle spese di insediamento e dei servizi di avvio attività fino ad un massimo di 15mila euro. «L'idea – hanno commentato il sindaco Franchi e l'assessore Moretti – è quella di caratterizzare l'incubatore di Rosignano rispetto a quelle che sono le vocazioni del nostro territorio per creare una sorta di confronto e di scambio tra le start-up che nasceranno e le aziende già localizzate. Si tratta comunque di un'azione pilota per cui dobbiamo ancora capire quali sono le imprese che faranno domanda e che saranno selezionate dal polo di Navacchio grazie alla sua competenza ventennale».
Una sorta di scommessa sulle start-up che stanno nascendo principalmente «nel settore della chimica – ha aggiunto Franchi – dell'ambiente, dell'agroalimentare ma anche ad esempio, delle manutenzioni industriali. Un aiuto concreto in un momento di crisi ai giovani che hanno delle idee, che vogliono scommettere su se stessi, svilupparsi e crescere sul territorio». La palazzina della Rea diverrà la sede di circa sette start- up che avranno così a disposizione tutti gli spazi della struttura e servizi qualificati forniti dalla realtà pisana che trasferirà il proprio “know how” sul territorio.
Alla presentazione ufficiale del progetto, alla quale ha partecipato anche il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, e durante la quale sono intervenuti Alessandro Giari, Elisabetta Epifori, Paolo Alderigi e Silvia Marchini del polo di Navacchio, il vicesindaco del Comune di Cecina Giamila Carli e Claudio Scali per il polo della Magona, sono state spiegate le opportunità del sistema di incubazione della Bassa Val di Cecina e più in generale della provincia di Livorno che a breve coinvolgerà anche l'incubatore presso il polo tecnologico della Magona, così come i bandi della regione a favore delle start-up giovanili e delle microimprese, piccole e medie imprese.
«Stiamo cercando di metter in campo – ha spiegato l'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini – risorse per i giovani che vogliono fare impresa puntando sull'innovazione ed abbiamo già sostenuto dieci incubatori accreditati. Quello che sta nascendo a Rosignano si inserisce all'interno dei bandi che intendono recuperare degli spazi destinandoli a giovani start-up grazie ad una delle caratteristiche che in passato caratterizzavano la zona, ossia quella dei Comuni di fare rete per essere più efficienti e competitivi rispetto ad altre zone del paese».
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