Il Tirreno

Scuola, i genitori bocciano i menù

Scuola, i genitori bocciano i menù

Il Comitato: «I pasti sono sbilanciati». Aggiudicato a Serenissima l’appalto

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. A servire i pasti nelle scuole cecinesi sarà ancora la Serenissima Ristorazione Spa. L’aggiudicazione dell’appalto da 8,6 milioni di euro per adesso è provvisoria, ma è destinata ad alimentare i dubbi del Comitato genitori del 2º circolo didattico. Rilievi che in prima battuta investono il Comune di Cecina per i contenuti del menù proposto nel bando di gara.

«I menù proposti nel capitolato, peraltro identici a quello che stanno utilizzando attualmente, non vanno bene perché non rispettano la linea guida della Regione Toscana – dicono i rappresentanti dei genitori –, sicuramente per il fatto che contengono troppi alimenti di origine animale e quando ci sono piatti unici, come pasta e ceci, pizza o lasagne, vengono poi proposti altri alimenti».

Si punta il dito sul Comune. «Come in passato non è dato sapere l’apporto nutrizionale dei pasti, ovvero il valore energetico e i contenuti di proteine, carboidrati, grassi», sottolineano. E prendono a riferimento il menù dello scorso novembre. «Nella prima settimana sono state servite due volte le patate quando le linee guida incidano una volta, la carne tre volte rispetto alle due indicate. Oppure due volte i salumi, che compaiono sei volte nel mese quando al massimo dovrebbero essere serviti in due pasti». E spulciando i menù proposti da Serenissima in altre scuola d’Italia si indica Vicenza. «Lì la verdura viene proposta a inizio pasto, quando i bambini per la fame possono essere più stimolati ad assaggiarla».

L’assessore alla Scuola Giovanni Salvini getta acqua sul fuoco della polemica. «Non improvvisiamo sulla salute dei bambini – dice –. Il menù viene elaborato dalla nutrizionista dell’Azienda Usl 6. La società che gestisce la mensa sottopone ai genitori dei bambini dei questionari sul servizio e i risultati sono valutati anche dalla nutrizionista».

La vicentina Serenissima Ristorazione si è aggiudicata in via provvisoria il servizio delle mense scolastiche cecinesi spuntandola su altri due concorrenti, con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. La cifra del risparmio non è ancora stata resa nota ma si partiva da un valore a base d'asta di 5,7 milioni di euro, con la possibilità di una proroga per altri tre anni a fronte di un corrispettivo di 2,8 milioni di euro. La società che si avvarrà del proprio centro cottura di San Pietro in Palazzi ha annunciato il progetto di realizzarne uno ex novo nella zona artigianale di Poggio Gagliardo.

Manolo Morandini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa