Il Tirreno

Tettoie e baracche abusive

Tettoie e baracche abusive

Bibbona, dal Comune quattro ordinanze di demolizione in zona via dei Melograni a Marina

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BIBBONA. Lamiere e teli ombreggianti. Il tutto a copertura di tettoie sorrette da pali in legno. Roulotte e baracche. Il colpo d’occhio abbraccia un’area agricola nella campagna che precede l’abitato di Marina di Bibbona. È scattato l’ordine di ripristino dei luoghi emesso dal Comune di Bibbona. Quattro i casi, tutti in spicchi di terra contigui al centro di altrettante ordinanze di demolizione, dalla numero 2 alla 4 del 15 gennaio scorso. I proprietari hanno novanta giorni per rimediare altrimenti dovranno far fronte anche a una sanzione di 20.000 euro.

Si classificano come abusi edilizi, ma l’immagine per lo più è di strutture di servizio. Quei tetti sono il ricovero per le presse di paglia o il riparo per gli animali. Altre per custodire gli attrezzi. Il tutto però è cresciuto in modo casuale e senza permessi a costruire. Lo ha accertato la polizia municipale con un sopralluogo alla fine di settembre 2014. E in seguito l’ufficio tecnico del Comune di Bibbona, al termine della procedura sanzionatoria avviata alla fine di ottobre 2014. Il procedimento adesso arriva a conclusione con l’ingiunzione alla demolizione di tutti gli abusi e il relativo ripristino dei luoghi.

In caso di inottemperanza scatterà per tre delle quattro ordinanze anche la procedura di acquisizione delle aree interessate dagli abusi al patrimonio comunale, mentre la sanzione amministrativa di 20.000 euro è prevista in tutti e quattro i casi.

Un puzzle di terreni dove il più grande è largo trenta metri e lungo quindici. Questa la superficie occupata da una delle due serre gemelle che dovranno essere demolite. Nell’elenco di ciò che c’è e non dovrebbe esserci in via dei Melograni, al civico 7, ci sono anche due silos di ferro. Una tettoia con le pareti in rete lunga una ventina di metri e larga tre ad uso voliera. Altre baracche. Container, roulotte, muri di contenimento e casotti in muratura. L’aggravante è che il tutto è sorto in area classificata a pericolosità idraulica. Tirando una riga nel conto ci sono quattordici tettoie di diversa dimensione, sette baracche, due roulotte, un container, due serre. Hanno tutte la data del 15 gennaio 2015 le ordinanze di demolizione pubblicate all'Albo online del Comune di Bibbona. La numero 2 è a carico dei signori Fosco Mecherini e Rosaria Vardaro, la tre Maida Antoni, Fosco Mecherini, Moira Mecherini, Romolo Mecherini, Iria Righini, Rosaria Vardaro. Inoltre, la quattro è a carico di Maida Antoni e Barbara Mecherini e la cinque di Moira Mecherini e Giuliano Speltra.

Manolo Morandini

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