Il Tirreno

Progetto scaduto e nessun lavoro avviato

Progetto scaduto e nessun lavoro avviato

Il piano per ammodernare l’area non è più valido dal 2012, ma è giallo sulla scelta di quello nuovo

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CASTIGLIONCELLO. Il piano particolareggiato relativo al progetto di riqualificazione della pineta Marradi scade nel 2012. Al di fuori del Cardellino, nato ai margini del solarium e che porta il nome dello storico locale abbattuto circa trent’anni fa, nessuna altra indicazione progettuale prevista nel piano si è di fatto concretizzata. Il 16 luglio 2013 l’amministrazione promuove un concorso di idee per la pineta, in palio 22 mila euro, riprendendo alcuni spunti dal vecchio piano particolareggiato. Tra questi la valorizzazione urbanistica del Tennis e la realizzazione di un parcheggio interrato o seminterrato nell’area oggi occupata dal campo di calcio. Il 16 settembre 2013 saranno consegnati al Comune 21 progetti firmati da altrettanti architetti. Progetti corredati anche da piani agronomici. Il 17 dicembre si riunisce la commissione giudicatrice. Il progetto vincente è firmato dall’architetto Maria Chiara Pozzana di Firenze. Nel gennaio 2014 l’amministrazione comunale organizza una mostra nelle sale del Castello Pasquini. Tutti i cittadini possono vedere con i propri occhi i 21 progetti relativi alla pineta Marradi. Ma non solo. All’interno della mostra vengono distribuite schede con sedici domande. Un sondaggio popolare cartaceo al quale si affiancherà un ulteriore sondaggio on line. E proprio quest’ultimo sarà criticato da architetti e esperti del settore per la poca credibilità (la stessa persona poteva votare più volte). Accanto alla mostra tre seminari; il primo dedicato al patrimonio arboreo della pineta, il secondo a Villa Celestina e alle sue potenzialità, l’ultimo dedicato alla presentazione dei progetti. Il 19 novembre 2014 l’assessore Piero Nocchi attorniato da alcuni cittadini, esegue assieme all’agronomo Stefano Pace un sopralluogo in pineta Marradi. Ne scaturirà la decisione di abbattere 19 piante tra pini e lecci. Una decisione presa per motivi di sicurezza. Infine la decisione presa dall’amministrazione comunale di dare mandato all’Università di Pisa di valutare lo stato di salubrità del patrimonio arboreo della pineta Marradi e degli altri pini che caratterizzano il nostro territorio e, all’agronomo De Santis, di procedere attraverso un progetto di riqualificazione dello storico parco pubblico.(al.ber.)

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