Sicurezza
Consiglio Asa, salta il banco. Scelto Tarchi
Cecina, durante l'assemblea di mercoledì cambiano le carte in tavola e vince la linea del sindaco Franchi. L'Unione dei colli pisani che aveva ipotizzato il nome di Alessandro Sascia Lucibello Piani non si presenta. Scattano le polemiche
CECINA. Alla fine è passata la linea del Comune di Rosignano. Avallata, forse un po’ anche a malincuore, dalle amministrazioni di Cecina, Castagneto Carducci e Santa Luce. E da un silenzio-assenso, o forse in questo caso è meglio dire assenza-assenso, dell’Unione dei colli pisani.
E così durante l’assemblea dei soci Asa che si è svolta mercoledì 21 gennaio, il nome proposto dall’area della Bassa Val di Cecina per il consiglio di sorveglianza (in surroga a Federico Cartei, che si è dimesso nel giugno socrso dopo la nomina ad assessore al bilancio per il Comune di Cecina) è stato quello di Francesco Tarchi, commercialista quarantenne di Rosignano. E non quello di Alessandro Sascia Lucibello Piani, il consigliere comunale all’opposizione a Riparbella, che fino alla sera precedente sembrava essere il candidato appoggiato dalle amministrazioni di Cecina, Castagneto e Unione dei colli. A mostrarsi contrariato a questa candidatura era stato il sindaco di Rosignano Alessandro Franchi, che però sembrava isolato in questo suo dissenso.
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È evidente che durante l’assemblea del 21 le carte in tavola sono cambiate, perché non solo i Comuni presenti all’incontro hanno dato la loro preferenza a Tarchi (figlio del noto dirigente Cgil Ugo, per decenni presidente della Camera del lavoro locale), ma addirittura i rappresentati dell’Unione dei colli pisani hanno disertato l’incontro, di fatto non mettendo sul piatto della bilancia il nome di Lucibello Piani. Così, votato all’unanimità (dai presenti), il rappresentante locale per il consiglio di sorveglianza di Asa risulta essere Francesco Tarchi, laureato in economia e commercio e titolare di uno studio.
Evidente la reazione di protesta di Lucibello Piani, che contesta prima di tutto il comportamento dell’Unione. «I colli - dice - si erano esposti con atti di giunta e poi non si sono nemmeno presentati all’assemblea. È una cosa scandalosa. Il problema è che i sindaci dell’Unione hanno di fatto rinunciato a esercitare il loro diritto-dovere di voto. Se non daranno una spiegazione sensata di questo comportamento è chiaro che l’Unione andrà in frantumi».
Quanto alla nomina di Tarchi, il sindaco di Rosignano spiega che "nel consiglio dell'Asa credo ci fosse necessità di persone con competenze tecniche e professionali specifiche, non di politici. La nomina di Tarchi viene in continuità con quella del consigliere Cartei, poi dimessosi. E' una scelta legata al territorio e alla professionalità del soggetto".
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