Sicurezza
Parte un colpo dalla pistola e gli lacera il viso
Gabbro, l’uomo tocca l'arma e un proiettile lo prende di rimbalzo. Sequestro delle armi per cattiva detenzione
GABBRO. Dalla pistola è partito un proiettile, che di rimbalzo lo ha colpito al viso, causandogli una serie di ferite al palato e la perdita di alcuni denti. Tragedia sfiorata, nel tardo pomeriggio di venerdì 16 gennaio, nelle campagne di Gabbro. Mirco Bardelli, di 62 anni, si trovava nella sua abitazione in una zona periferica tra Gabbro e il bivio per Nibbiaia (località Piancascianese). Erano circa le 18,30 quando l'uomo ha cominciato a cercare alcuni oggetti all'interno di una libreria. Sembra che tra i libri ci fosse anche una pistola, che l'uomo, appassionato di armi, deteneva regolarmente.
Dalle ricostruzioni fatte dai carabinieri dopo l'incidente, e anche grazie alla testimonianza diretta di Bardelli e della moglie, sembra che dall'arma, che probabilmente non aveva la sicura, è partito un colpo. Il proiettile per fortuna non lo ha colpito direttamente, ma di rimbalzo. E lo ha preso a una guancia. È stato lo stesso Bardelli a dare l'allarme, mentre anche la moglie stava rincasando. La centrale del 118 ha immediatamente mandato sui colli fra Gabbro e Nibbiaia un'ambulanza della Misericordia di Gabbro, che ha verificato le condizioni dell'uomo, rimasto sempre cosciente, e lo ha portato fino alla piazza di Gabbro, dove era stato organizzato il rendez-vous con un mezzo della Misericordia di Livorno, con medico a bordo. I soccorritori si sono immediatamente resi conto del tipo di lesioni che il proiettile aveva causato al viso di Bardelli: nonostante il colpo lo abbia preso di striscio, è riuscito ad asportargli alcuni denti, lacerando parte della bocca e del palato. Per fortuna il proiettile non ha danneggiato in alcun modo gli occhi.
L'uomo, che nonostante la forte perdita di sangue è sempre rimasto cosciente, è stato preso in carico dal personale del pronto soccorso di Livorno, e dopo le prime cure è stato trasferito nel reparto di otorinolaringoiatria dell’ospedale del capoluogo, dove non si trova in pericolo di vita.
Mentre Bardelli veniva trasportato in ambulanza all'ospedale di Livorno, nella sua abitazione sono intervenuti i carabinieri, per effettuare i rilievi del caso. Dalla ricostruzione dei militari sembra verosimile che il colpo di pistola sia partito per cause accidentali. I carabinieri hanno però deciso di procedere con il sequestro delle armi di Bardelli, con l'accusa di cattiva detenzione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
