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Quattro generazioni legate alla terra

Quattro generazioni legate alla terra

RIPARBELLA. I Nuti (nella foto Luca e Flavio) hanno una tradizione secolare a Riparbella. Ne è passato di tempo da quando il bisnonno Corrado, fabbro ferraio, si dissetava col vinello della “cantina”...

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RIPARBELLA. I Nuti (nella foto Luca e Flavio) hanno una tradizione secolare a Riparbella. Ne è passato di tempo da quando il bisnonno Corrado, fabbro ferraio, si dissetava col vinello della “cantina” di casa, che si chiamava “cillieri”... Il nonno Nilo ereditò dal padre la sua arte del ferro ma nei primi anni Trenta del Novecento cominciò l’attività di contoterzista in agricoltura acquistando le prime mototrebbie e trattori. Una rarità all’epoca.

Il babbo Rolando, seguendo le orme del padre, ha continuato l’attività di contoterzista ampliando i servizi anche all’impianto di vigneti. Fu lui ad acquistare un piccolo appezzamento di terra, proprio in località “La Regola” (toponimo presente nelle carte del catasto di Firenze del 1700) per coltivarvi un po’ di olio e un po’ di vino genuino per consumo familiare. É il figlio primogenito Luca, finita l’Università di agraria, che decide di cimentarsi nella piantumazione dei vigneti e nell’ammodernamento della piccola cantina, cominciando a produrre i primi vini in bottiglia, vinificati in barrique francesi come i famosi bolgheresi. Lo spunto a Luca glielo dà infatti la conoscenza con l’azienda Citai del marchese Incisa, papà del Sassicaia.

Ed è Luca ancora oggi, insieme al noto enologo Luca D'Attoma, a seguire direttamente la produzione vitivinicola. Dal 2000 è affiancato anche dal fratello Flavio, avvocato, che cura l’amministrazione e le relazioni commerciali per l’Italia e l’estero.

Nei 20 ettari di proprietà, in parte convertiti al biologico, si producono vini famosi, come La Regola, il Beloro, la Steccaia, il Ligustro, il Lauro... E si produce anche olio, una grappa e, ultimo arrivato, uno spumante.

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