Sicurezza
Le minoranze invocano il prefetto
La giunta fa autocritica ma rilancia: se vogliamo i servizi dobbiamo pagare
ROSIGNANO. Tutte le forze di minoranza dalla Sinistra unita, a Forza Italia, dal Movimento Cinque Stelle a Rds, hanno sostanzialmente rivolto accuse all’amministrazione comunale per la superficialità con la quale è stata gestita tutta la vicenda; un duro attacco politico verso gli assessori e la giunta, verso la gestione Rea. Forza Italia annuncia l’intenzione di rivolgersi al prefetto per capire se la seduta di Consiglio del 13 gennaio scorso , durante la quale le forze di minoranza avevano chiesto lo slittamento del saldo della Tari al 31 marzo anziché al 15 febbraio, sia regolare. Ed ancora perplessità sul fatto che la Tari, nel comune di Rosignano dove è presente la discarica, sia più alta rispetto ai comuni di Collesalvetti e Cecina. Il Pd ed i Riformisti hanno scelto di far parlare solo il capogruppo Luca Agostini e Lucia Croce (quest’ultima ha parlato della necessità di semplificare le procedure soprattutto per le classi più deboli). «Come maggioranza ci assumiamo le responsabilità – ha detto Agostini – per gli errori metodologici relativi alla Tari. Ma ricordo anche le scelte positive fatte dal comune che continua ad investire sul sociale, che non ha aumentato le rette scolastiche, che mantiene il servizio trasporti per le scuole». Proteste dalla sala, invece, quando Agostini, tra le cose di cui andar fiero, cita Armunia e Le Creste. Reazioni dure dalla sala anche quando il sindaco, spiegando le motivazioni che hanno portato tutti i comuni ad inasprire le tassazioni, ha portato come esempio il comune di Livorno guidato dal sindaco Cinque Stelle Filippo Nogarin.
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