Il Tirreno

L'INCHIESTA

«Via i sigilli dal resort» guerra di carte al Riesame

Federico Lazzotti
L'ingresso del Paradù il giorno del sequestro
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L'ingresso del Paradù il giorno del sequestro

Due ore di udienza davanti al tribunale di Livorno, la decisione sulle sorti del villaggio turistico entro dieci giorni

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LIVORNO. È una guerra di carte, fatte di integrazioni documentali, perizie e controdeduzioni, quella andata in scena il 15 gennaio per due ore davanti al tribunale del Riesame sul Resort “Paradù” il villaggio turistico immerso nella Costa degli Etruschi, nel Comune di Castagnato Carducci, sequestrato lo scorso 3 dicembre su ordinanza del giudice per presunte irregolarità a livello edilizio e paesaggistico, tanto da contestare la lottizzazione abusiva. «Volevano trasformare l’ex Club Med in un paese con 1.200 casette senza alcun permesso», è la tesi della Procura.

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A rivolgersi al Riesame, chiedendo «l’immediato dissequestro dell’ex Club Med, è stato l’avvocato Marco Talini, difensore dell’imprenditore Riccardo Mariotti, livornese di 46 anni, e soprattutto amministratore unico della Medonoratico srl, al momento unico indagato nell’inchiesta dei pubblici ministero Fiorenza Marrara e Gianfranco Petralia.

Al centro della battaglia legale la natura delle casette: secondo la difesa sono temporanee e smontabili e quindi, nel momento in cui vengono tolte, l’ambiente circostante torna come prima. Ecco perché è stato possibile, per montarle, avvalersi delle semplificazioni procedurali contenute nella legge regionale. «Ci sono vialetti in cemento, pali di ancoraggio fissati nel terreno e ogni casa è collegata alla fogna», è la tesi dell’accusa. C’è poi - secondo la difesa - un fattore occupazionale ed economico da non sottovalutare, visto che il villaggio è capace di attirare nella zona migliaia di turisti e la sua chiusura per la stagione estiva avrebbe conseguenze a catena su tutto il territorio.

È per la complessità delle questione che molto probabilmente il collegio presieduto dal giudice Perrone, al termine dell’udienza ha deciso di prendersi tutto il tempo necessario prima di decidere se dissequestrare il Resort oppure mantenere i sigilli davanti al villaggio. «La decisione - spiegano al termine dell’udienza - dovrà comunque arrivare entro il termine dei dieci giorni previsti».

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