Il Tirreno

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Protestano tutti contro il caro-Tari

Alessandra Bernardeschi
Il consiglio comunale aperto
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Il consiglio comunale aperto

Rosignano, un lunghissimo consiglio comunale in notturna pieno di gente: tanti gli interventi. E alla fine un battibecco tra la giunta e il referente di Md viene placato dagli agenti si polizia in sala

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ROSIGNANO. Atmosfera calda e toni accesi sin dall’inizio, hanno caratterizzato il consiglio comunale aperto che si è tenuto in notturna in piazza del mercato a Rosignano Solvay. Consiglio richiesto dai partiti di minoranza per discutere della Tari, tassa sui rifiuti. Forze di minoranza che hanno messo sotto accusa il Comune sia per la gestione dei rifiuti da parte di Rea, sia per il rincaro delle bollette che residenti e aziende dovranno pagare.

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Alla fine, durante l’ultimo intervento del sindaco Alessandro Franchi che ha cercato di spiegare i motivi per cui i Comuni hanno dovuto inasprire la tassazione, sono dovute intervenire le forze dell’ordine peraltro già presenti in sala: due agenti dei vigili urbani e due della pubblica sicurezza. Forze dell’ordine richieste dalla stessa presidente del Consiglio comunale, Caterina Giovani, dopo l’intervento dalla sala,  già in ebollizione, di Maurizio Marchi di Medicina Democratica che già nei giorni scorsi aveva annunciato di voler presentare un esposto alla magistratura per chiedere l’estromissione di Enerambiente da Rea e dalla vita del Comune.

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Un intervento in realtà, quello delle forze dell'ordine, durato pochi secondi necessari solo per placare gli animi. Dodici i cittadini che sono intervenuti con domande precise circa il calcolo della tariffa, su un totale di 22 interventi. Sotto accusa da parte dei residenti la quota variabile. “Se il calcolo della tassa si fa anche in base al numero dei componenti della famiglia – ha detto Bandini un residente che ha dato la stura agli interventi – perché devo pagare come se vi abitassero tre persone nella mia casa sfitta che non riesco a vendere o ad affittare?”

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Protestano gli operatori commerciali: “non ce la facciamo più ad andare avanti – dice Neri – se non siete d’accordo su questa eccessiva tassazione anche voi del comune vi dovreste ribellare. Bisognerebbe decidere tutti di non pagare”. Infine la politica con le minoranze che hanno messo sotto accusa il Comune per la gestione della Tari, bolletta arrivata nelle case alla vigilia di Natale, per non aver pensato in anticipo ad una rateizzazione dell’importo; critiche a Rea e Comune anche per la gestione del ciclo dei rifiuti.

E’ spettato al sindaco e al vicesindaco Daniele Donati spiegare ai cittadini i passaggi dalla più mite Tarsu alla più pensate Tari. “ Per legge dobbiamo ricoprire per intero il costo della gestione dei rifiuti”. Costo calcolato in 8 milioni e 400 mila euro. Tanto, nel 2014, dovrà portare nelle casse comunali la Tari.
Poi le difficoltà per i tagli ai Comuni da parte del Governo centrale e le misure che sono già state pensate per il 2015: un importo suddiviso in tre rate e sgravi alle famiglie e imprese attraverso una lotta serrata all’evasione.

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