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Lettere di corsa di Cassanmagnago
Al teatro Roma l’esordio letterario in poesia dell’autore castagnetano
CASTAGNETO CARDUCCI. Un giovane poeta, “di corsa”, perché la contemporaneità lo impone, ha trovato il tempo per scrivere un volume molto originale che presenterà domenica alle 17,30 al rinnovato teatro Roma di Castagneto Carducci. Sì perché la poesia non muore, serve, è catartica. Lui è Dario Cassanmagnago, classe ‘92, formatosi al liceo classico Fermi di Cecina, ora, dopo la laurea triennale in Lettere moderne all’Alma Mater, ha da poco iniziato la laurea magistrale in Italianistica.
Da Castagneto si è trasferito a Bologna dove abita come studente fuori sede. «Si tratta della prima pubblicazione», dice. Il libro è “Lettere di corsa”, casa editrice Zona Contemporanea 2014. «Una raccolta di testi risalenti al periodo 2010-2012 e divisi in due sezioni: “Astri”, la prima sezione, che contiene poesie, mentre la seconda sezione “Disastri”, raggruppa invece prose poetiche». La prima prova per Cassanmagnago che si descrive come un istintivo e passionale con una necessità impellente , quella di creare poesia.
«Trattandosi di un’opera giovanile – continua – questi testi ingenui, sognanti e acerbi riflettono tutta l’istintualità tipica dei vent’anni; potrei dire che si tratta del mio primo ballo ufficiale con le parole. Ho sempre scritto, soprattutto poesie, fin da piccolo, ma questo è stato il primo momento in cui la poesia mi si è presentata con la sua vera, profonda necessità. L’ho accolta, facendola crescere con me. Allora, fatti esterni (la realtà?) hanno fatto sì che la stessa non mi sembrasse abbastanza: avevo bisogno della poesia per riscriverla, come avvolgendola da lontano (questo è anche la simbologia)». E il titolo? «Ha un doppio significato – aggiunge –: il primo è quello del documento ufficiale con cui un governo autorizzava l’azione dei corsari, grazie al quale potevano oltrepassare i confini nazionali. Il secondo è da intendersi come lettere scritte di corsa: il nostro tempo permette solo vite frenetiche e scritture di corsa, in tempi e spazi inadatti. Gran parte di queste parole è stata scritta mentre ero impegnato a fare altro, obbligato a fare altro».
Alla presentazione, che sarà introdotta da Federico Creatini, è prevista la riproduzione del book trailer del libro, realizzato da Mattia Mura, regista cecinese, che darà vita anche alla performance Liberatorio. Tommaso Barsotti interverrà criticamente. Intermezzi musicali del Trio Acoustic: Luca Giberti (chitarra), Stefano Lunardi (violino), Elia Lunardi (percussioni). Il tutto con il patrocinio del Comune di Castagneto Carducci, in collaborazione con Editrice Zona ed Helix Pictures.
Divina Vitale
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