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I sindacati: «Cava prevista»

ROSIGNANO. «Le conclusioni amare sono che da una parte le istituzioni chiedono accordi di programma alla Regione per poter sviluppare il territorio ma dall'altra parte le risposte delle istituzioni...

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ROSIGNANO. «Le conclusioni amare sono che da una parte le istituzioni chiedono accordi di programma alla Regione per poter sviluppare il territorio ma dall'altra parte le risposte delle istituzioni alle aziende arrivano dopo 10 anni. Questi tempi fanno scappare le aziende». Questa la riflessione della segreteria della Fillea-Cgil, Filca-Cisl, della Feneal-Uil e le Rsu che hanno fatto il punto della situazione della Donati laterizi in conseguenza del blocco della cava del Gozzone, cava già deliberata nel piano delle cave provinciale dello scorso giugno. «Nell'incontro -si legge nella nota - si sono analizzate le situazioni dopo l'approvazione del Piano delle attività estrattive (delibera di consiglio provinciale n. 54 del 10/06/2014). Il piano provinciale prevede l'apertura di una nuova cava di argilla in località Gozzone, comune di Rosignano, facendo proprie, le indicazioni che erano già contenute nel piano strutturale del Comune di Rosignano (2004) e nel piano regionale». Disporre di nuova argilla, spiegano i sindacati, «eviterebbe la chiusura della fornace di Gabbro, patrimonio unico del tessuto produttivo regionale, evitando che i lavoratori direttamente occupati e dell'indotto restino senza lavoro».

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