Gioco
Controlli sui falsi residenti, un centinaio i casi al vaglio
Tasse e tributi non pagati correttamente nel mirino del Comune di Cecina. Entro fine mese gli accertamenti da parte della polizia municipale
CECINA. Si mettono in fila gli indizi. La bolletta che viene recapitata a un indirizzo postale diverso. I registri dell’anagrafe da cui l’intestatario risulta residente a Cecina e parte di un nucleo monofamiliare. Circa cinquecento i casi passati al setaccio negli uffici di via Landi. Un centinaio quelli al vaglio. Nel mirino ci sono le seconde case mascherate da prime abitazioni. Uno stock di false residenze che stando a stime dell’amministrazione comunale rappresenta una cifra significativa in termini di elusione ed evasione.
Un esempio concreto: un immobile con una rendita catastale di 750 euro è esente dall’Imu se viene considerato abitazione principale, ma se è classificato seconda casa si dovrebbero pagare 1.335,60 euro a fronte di un’aliquota del 10,6 per mille. Case aperte in estate, ma sigillate negli altri mesi. Porte e finestre chiuse a cui i vigili proveranno a bussare più volte. Sopralluoghi necessari, previsti dalla legge, prima di procedere agli atti per cancellare i falsi residenti dall’anagrafe comunale e accatastare correttamente l’immobile ai fini del pagamento di utenze, tasse e imposte. Un gettito atteso dall’operazione, che richiederà dei mesi prima di portare frutti concreti, non c’è.
Eppure, l’assessore al bilancio Federico Cartei ne fa una questione di equità: «Si tratta di far pagare tutti». E aggiunge: «Rispetto allo stock di prime case censite sul territorio di Cecina c’è una discrepanza nel confronto col numero di seconde case tipico di una località turistica. Il 20% di seconde abitazioni ci pare un dato sottostimato». E l’occhio si sposta sull’abitato di Marina. È qui che rispetto ai residenti iscritti all’anagrafe si riscontrano le discrepanze più evidenti. I cinquecento casi sospetti sono stati filtrati riscontrando i dati dei consumi energetici di Enel. Interrogazioni mirate alle singole utenze attraverso un software che è ancora in fase di messa a regime e che promette di far dialogare le banche dati in possesso degli uffici comunali con la banca dati dei consumi energetici di Enel.
«Appena avremo definito i casi dall’esito più certo contiamo di procedere entro la fine di gennaio con i controlli sul campo – spiega Cartei –. Faremo due sopralluoghi con la polizia municipale e se l’esito confermerà che l’abitazione è vuota procederemo alla cancellazione della residenza dall’anagrafe di Cecina». La materia è delicata. E il rischio di esporre il Comune a una valanga di ricorsi amministrativi è alto. «L’obiettivo è quello di addivenire al recupero delle imposte correlate alle cosiddette “residenze di comodo”, richieste cioè al sol fine di godere delle agevolazioni previste dalla normativa nazionale e locale per l’abitazione principale – sostiene l’assessore al bilancio –. Da qui la scelta di acquisire ogni utile riscontro prima di procedere alla cancellazione della residenza dall’anagrafe. In passato, sono stati fatti accertamenti a cui sono seguiti ricorsi che l’amministrazione ha perso».
Questa volta, però, l’arma in più rispetto ai sopralluoghi sono i dati delle bollette Enel. Insomma, i picchi di consumo in estate e i contatori pressoché fermi in inverno faranno da spia. «Contiamo di chiudere questa prima tornata di controlli entro Pasqua». La linea per l’amministrazione comunale di Cecina è netta. «Le entrate tributarie sono il presupposto imprescindibile dell’economia degli enti territoriali e la residenza anagrafica incide direttamente e sostanzialmente sulla corretta applicazione dei tributi locali: imposta municipale propria, Imu, tributo per i servizi indivisibili (Tasi), tassa sui rifiuti (Tari) – conclude l’assessore al Bilancio Federico Cartei –. Attualmente è in corso l’attività di incrocio e analisi delle banche dati che sta portando alla determinazione di alcune centinaia di posizioni potenzialmente “incongruenti”. Proprio su quest’ultime si concentreranno le azioni formali di controllo e accertamento».
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