La manifestazione
La sterilizzazione non è partita
A scoprire i “castorini” Cinzia Bacciardi, poi il divieto di nutrirle
VADA. La storia delle nutrie della Mazzanta comincia circa un anno fa, quando Cinzia Bacciardi, “la signora delle nutrie”, comincia a recarsi ai fossi della Mazzanta portando da mangiare ai castorini, per sensibilizzare sulla presenza di questi animali.
Le nutrie della Mazzanta scatenano un dibattito sul territorio perché la loro presenza viene considerata invasiva e dannosa per gli argini. Nel mese di marzo 2014 il biologo milanese Samuele Venturini si mette in contatto con Cinzia e con la stampa per promuovere il “metodo Buccinasco” che consiste nella sterilizzazione degli animali, come soluzione ecologica di contenimento. A luglio le nutrie sembrano spacciate perché la Provincia stabilisce con atto dirigenziale l'eradicazione degli animali aprendo la strada anche agli abbattimenti; il sindaco Franchi stabilisce con un'ordinanza il divieto di nutrire i castorini.
Nel mese di agosto la direttiva nazionale del Senato modifica la legge 157/92 e toglie lo status di specie protetta alle nutrie, aprendo agli abbattimenti degli animali, ma lasciando spazio di azione e decisione ai singoli comuni. A questo punto partono mobilitazioni e raccolte fondi per scongiurare il pericolo degli abbattimenti ma a seguito di alcuni episodi di maltrattamento sui castorini la somma raccolta viene investita nelle operazioni fatte per tentare di salvare gli animali aggrediti. A metà novembre l'amministrazione di Rosignano si pronuncia in favore della misura ecologica delle sterilizzazioni, scongiurando definitivamente l'abbattimento. La campagna di sterilizzazione degli animali ad oggi non è ancora partita. (s.t.)
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