Sicurezza
Anticrimine, tre pattuglie in città
Rinforzato grazie al reparto operativo di Firenze il controllo del territorio
CECINA. Tre pattuglie del reparto prevenzione crimine (Rpc) Toscana, arrivate da Firenze, nella giornata di ieri hanno fatto tappa in città, per coadiuvare i colleghi del commissariato locale nei servizi di controllo del territorio. Un’attività che, come fanno sapere dalla questura di Livorno, rientra in un progetto di rinforzo delle attività di prevenzione e sorveglianza delle varie province della Regione.
Dopo le tragedie di Parigi e il generalizzato allarme legato al terrorismo dei fondamentalisti islamici è chiaro che tra le attività portate avanti dagli agenti del reparto prevenzione crimine del capoluogo toscano rientrano anche quelle di controllo dei luoghi di culto. Spazi che a dire il vero, nella zona della costa Etrusca non sono presenti in numero elevato e non sono mai stati al centro di problematiche.
Molti i cittadini che ieri, in vari momenti della giornata, hanno notato la presenza, davanti al commissariato di Cecina, guidato dal dottor Alfredo Alabiso, di tre auto del reparto prevenzione crimine. Qualcuno, visto il dispiegamento di forze, si è anche chiesto se in città fossero in corso operazioni di particolare importanza.
Dalla questura di Livorno fanno sapere che in realtà quello organizzato ieri a Cecina è un servizio che è stato avviato già durante le festività natalizie, e rientra negli usuali potenziamenti di uomini e mezzi che il ministero degli Interni decide di inviare su tutto il territorio nazionale, sulla base delle richieste delle questure stesse.
Ecco che nelle ultime settimane l’incremento dei controlli, grazie alle auto del reparto prevenzione crimine di Firenze, è stato accordato al territorio di Livorno e provincia. Così ieri gli agenti dell’anticrimine hanno fatto tappa a Cecina, collaborando con i colleghi del commissariato locale nei controlli sul territorio. Servizio analogo per tutta la settimana sarà portato avanti a Rosignano Solvay (per un giorno) e nelle restanti giornate a Livorno.
La questura sottolinea che questo tipo di attività non implica operazioni specifiche, ma è invece indice del desiderio di una sempre maggior attenzione sui territori. Un servizio importante, che di certo sarà percepito favorevolmente dai residenti, soprattutto in un periodo in cui dopo l’attentato terroristico a Parigi si sta creando un allarme nella popolazione. Non che i controlli del servizio prevenzione crimine, sul territorio di Livorno e provincia, siano indirizzati particolarmente specificamente in questo settore, ma certo dalla questura fanno sapere che sono previsti incrementi di controlli esterni ai luoghi di culto, che già abitualmente vengono sottoposti a verifiche.(a.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
