Sicurezza
I ragazzi delle medie studiano le nutrie lungo i fossi di Vada
La scuola Galilei di Cecina in gita alla Mazzanta. La prof Gotti: «Analizziamo gli animali e i temi ambientali»
VADA. In attesa degli interventi stabiliti per la colonia di nutrie della Mazzanta (ricordiamo che il comune di Rosignano si è pronunciato in favore della soluzione ecologica della sterilizzazione di questi animali) i castorini diventano occasione di studio diretto per gli studenti del territorio. Cinzia Bacciardi, la “signora delle nutrie”, ha organizzato un incontro educativo grazie alla disponibilità della prof.ssa di scienze Cristina Gotti, insegnante presso la scuola media Galilei di Cecina. «Sono felice di questo incontro con i ragazzi e spero che per loro sia un'occasione di studio per capire la storia di questi animali» dice emozionata Cinzia Bacciardi.
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Gli studenti che si sono recatila mattina del 12 gennaio con i genitori e gli insegnanti ai fossi della Mazzanta, per cominciare un percorso di studio prendendo spunto dall'ambiente del territorio, sono i ragazzi e le ragazze della IIIª F della scuola media Galileo Galilei. «I ragazzi non sanno ancora niente di questi animali e abbiamo pensato con il consiglio di classe di poter sfruttare la presenza dei castorini come un'occasione educativa per acquisire un metodo di analisi scientifico, approfondendo la storia di questi animali, le problematiche ambientali collegate -spiega la prof.ssa Cristina Gotti- oggi è il primo giorno di studio diretto e lo proseguiremo insieme in classe con un lavoro di ricerca». Gli studenti sono entusiasti di questa occasione e sono molto curiosi perché alcuni di loro non avevano mai visto una nutria, se non cercando le immagini su internet. «Abbiamo parlato in classe delle questioni ambientali e un giorno abbiamo trattato anche l'argomento delle nutrie e sono curiosa di conoscere la loro storia» dice Chiara Melani, una delle studentesse.
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«Io avevo già visto le nutrie a Firenze nuotare nel fiume – dice invece Leonardo Parietti- ma non le avevo viste così da vicino», mentre la sua compagna Anna Tarchi aggiunge «non mi sembrano animali pericolosi, sono simpatici; forse la gente ha paura di loro perché non li conosce bene». Emiliana Cara, un'altra delle studentesse presenti dice «capisco che le persone possano avere paura che si moltiplichino a dismisura però credo che sia importante informarsi sull'argomento, come inizieremo a fare noi oggi, per pensare alle soluzioni migliori, magari potrebbero pensare a una riserva dedicata a questi animali». Gli studenti non sono intimiditi dalle nutrie, si avvicinano agli animali e scattano molte foto. «No, non le avevamo mai viste prima le nutrie – dicono Costanza Marchionneschi e Matilde Barabino- però da un primo impatto possiamo dire che non sembrano ratti ma castori, hanno solo la coda diversa!».
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L'occasione di studio diretto delle nutrie potrebbe allargarsi anche ad altre classi in futuro «speriamo di allargare questa esperienza in primavera anche ad un'altra delle nostre terze – spiega la prof.ssa Gotti- è una bella occasione di studio partecipato per questi ragazzi e anche un bel ricordo da portare con sé, visto che per loro è l'ultimo anno alle scuole medie». Nel frattempo la nutria che era stata investita da una macchina e presa in cura dal dott. Melosi è in fase di guarigione «mancano pochi giorni e dopo un periodo di riabilitazione finalmente la rimetteremo in libertà» dice Cinzia.
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