Il Tirreno

San Vincenzo, sei mesi per fermare l’erosione

Paolo Federighi
San Vincenzo, sei mesi per fermare l’erosione

Prorogati i lavori per la scogliera sommersa e il pennello a sud del porto turistico

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SAN VINCENZO. Rilasciata dalla Provincia la proroga dell’autorizzazione all’immersione in mare di inerti di cava per la manutenzione della scogliera sommersa e del pennello parzialmente sommerso sul litorale di San Vincenzo, poste a protezione dell’arenile a sud del porto.

Autorizzazione scaduta il 31 dicembre

La richiesta di proroga temporale dell’autorizzazione era stata inviata dalla Marina di San Vincenzo Spa (attuatrice dei lavori anti-erosione e di protezione della costa) lo scorso 12 dicembre allo scopo, appunto, di ottenere un margine di sei mesi in più per l’autorizzazione rilasciata il 7 maggio 2014 all’immissione in mare di circa 13.500 tonnellate di massi di peso variabile da 500 a 1.000 chili e da 1.000 a 3.000 chili ai fini dell’adeguamento manutenzione della scogliera sommersa e del pennello parzialmente sommerso. L’autorizzazione aveva validità fino al 31 dicembre scorso.

Nuovo permesso fino a giugno

I massi provengono dalla cava di Monte Valerio, situata nel Comune di Campiglia Marittima. La comunicazione di inizio dei lavori fu effettuata dalla Marina di San Vincenzo Spa il 20 maggio 2014, ma 11 giorni dopo (il 31 maggio) la stessa Società fece comunicazione di sospensione dei lavori. La proroga temporale concessa dalla Provincia avrà validità fino al 30 giugno, termine definitivo e non suscettibile di alcuna possibilità di ulteriore proroga. Lo stesso assessore all’Ambiente Antonio Russo aveva auspicato una ripresa rapida dei lavori, dato che la situazione delle spiagge sanvincenzine stava e sta diventando allarmante. Molta preoccupazione era stata espressa anche dagli operatori balneari sanvincenzini, specie dopo le mareggiate di dicembre che avevano quasi cancellato l’arenile nei pressi del Serendipity. In realtà, specie tale tratto di spiaggia versa in pessime condizioni da molto più tempo.

Lavori senza oneri per il Comune

Lo stesso assessore Russo, tuttavia, era stato chiaro sul fallimento della barriera soffolta in massi naturali progettata dal professor Aminti. L’ingrandimento della barriera era stato proposto proprio da Sales al Comune nell’aprile 2014, al termine dello scorso mandato amministrativo. Come ci ha ricordato Russo la volta scorsa, Sales ha proposto all’ente locale di eseguire essa stessa i lavori senza nulla pretendere, a livello economico, dal Comune.

«Sales – disse Russo – aveva fatto tale proposta perché l’attuale barriera, a quanto pare, produce un duplice danno: oltre a non contrastare l'erosione della costa, insabbia l’imboccatura del porto. Sales iniziò i lavori prima della scorsa stagione estiva. Poi, da ciò che mi risulta, non ha fatto più nulla. Stiamo parlando con Sales affinché la ditta riprenda i lavori al più presto, perché l'essenziale è che la situazione venga sistemata alla svelta e in modo soddisfacente».

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