Lutto
Si trova i ladri in casa, i vicini li inseguono
Cecina, l’auto utilizzata per la fuga centrata anche dal lancio di un mattone. Messa a soqquadro la camera da letto, una donna cade per lo spavento
CECINA. Sono riusciti a entrare e, indisturbati, hanno messo a soqquadro la camera da letto nell’appartamento in zona Palazzaccio, alla ricerca di denaro e di oggetti preziosi. Una manciata di minuti, intorno alle 19. «Mi sono assentata per poco», dice la proprietaria. Ma i vicini di casa, insospettiti dai rumori all’interno, nel vederla rientrare si sono affacciati mettendola in allarme e costringendo i ladri a una fuga precipitosa.
I rumori richiamano la gente in strada, c’è chi riesce ad annotare le ultime cifre della targa dell’auto con cui sono scappati. «Si tratta di un’Audi A3 nera con targa finale 86FS», dice un testimone. Che racconta di una partenza concitata, a tutto gas e a fari spenti: «La vettura era parcheggiata davanti alla casa della signora – dice –. Sono partiti sgommando a fari spenti e senza fermarsi allo stop in direzione dell’Aurelia». Ma c’è anche chi ha provato a fermarli scagliando contro l’auto un mattone: «L’ho centrata l’auto, credo sul vetro anteriore del lato passeggero – racconta –, senza però infrangerlo perché sull’asfalto non ho trovato frammenti di vetro».
Per entrare nell’abitazione al piano terra rialzato in una traversa di via Monte Nevoso sono passati dal terrazzo. I segni del percorso sono evidenti alla luce del giorno. Ci sono anche delle impronte sul muro. Per scavalcare il parapetto i due ladri si sono serviti di alcuni sgabelli in cemento che si trovano nel giardino. E una volta saliti forzare la serratura è stato un attimo. «Mentre stavo entrando avevo notato che la porta del terrazzo che dà sul giardino era aperta», dice la proprietaria dell’appartamento che vi abita con il figlio. «La vicina nel vedermi rientrare si è messa a urlare che avevo i ladri in casa».
I ladri, due uomini sui trent’anni d’età, nel sentire il trambusto si sono dati alla fuga approfittando della complicità del buio in cui è avvolto il retro dell’abitazione. «Non sono riusciti a rubare nulla ad un primo riscontro. Quando sono rientrata avevano messo a soqquadro solo la camera da letto». A colpire è il sangue freddo dei due balordi. Gli uomini, infatti, hanno fatto il giro dell’isolato e poi a corsa sono tornati a riprendere l’auto lasciata di fronte alla casa che avevano deciso di svaligiare.
C’è paura nel ricostruire l’accaduto, sapendo che i due ladri sono in libertà. Eppure, la signora ha trovato la forza di presentarsi ai carabinieri e di sporgere denuncia per l’accaduto. Anche chi ha assistito alla scena si è trovato a fare i conti con lo spavento. «La signora che abita al piano di sopra si è talmente agitata che è caduta. Niente di grave ma è stato necessario ricorrere alle cure del pronto soccorso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
