Finanza
Saldi, commercianti soddisfatti
San Vincenzo, da Mirtillo a Benetton il primo bilancio è in positivo
SAN VINCENZO. I saldi partono bene a San Vincenzo e i commercianti sono soddisfatti. Decisivo lo spostamento dell’inizio al 3 gennaio, ancora durante le festività natalizie. Gli anni passati i saldi iniziavano il 7 gennaio.
In questo quadro positivo per i commercianti, si può evincere una difficoltà concreta, a livello economico, della popolazione. In un periodo di recessione e di calo del potere d’acquisto, infatti, sono molte le persone che attendono i saldi per fare le compere di cui necessitano: genitori che comprano capi d’abbigliamento per i figli e di taglie più grandi, in modo che i piccoli, cresciuti di un anno, possano indossarli l’anno successivo, famiglie che comprano scarpe più grandi per i bambini o, semplicemente, adulti che approfittano per comprare cose che potranno utilizzare pienamente l’anno successivo. Ma ci sono anche gli elettrodomestici in sconto (per cui le taglie non contano) ad attrarre i clienti.
I saldi, quindi, sono il periodo in cui i più si mettono a far compere. Marina Ceccanti, titolare del negozio Mirtillo, è molto soddisfatta e dice che «quest’anno è andata molto meglio rispetto agli anni scorsi». Le fa eco Romina Bastianini, titolare di Benetton, che conferma e trova migliore la scelta dell’inizio dei saldi i primi giorni di gennaio. Andrea Fulceri, titolare del negozio di articoli sportivi Sporteen, si ritiene soddisfatto, pur precisando che i saldi sono appena iniziati, che non c’è stata una grossa differenza rispetto agli anni addietro e che, sempre di più, le persone concentrano i loro acquisti proprio nel periodo dei saldi: «Al momento, sono andati più o meno come negli anni passati, senza cali o aumenti particolari. Diciamo che con la grave situazione economica generale in corso ci possiamo trovare contenti. Un dato di fatto importante è che la gente aspetta con gloria i saldi per fare acquisti».
I saldi possono durare, come ricorda l’amministrazione comunale di San Vincenzo, anche sul proprio sito web, in base alla normativa regionale, dal 3 gennaio al 6 marzo, e riguardano esclusivamente i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo. I commercianti hanno l’obbligo di esporre le merci con l’indicazione del prezzo normale, dello sconto espresso in percentuale e del nuovo prezzo scontato o ribassato, e tali merci devono essere separate da quelle in vendita a condizioni ordinarie, ossia senza sconti o ribassi. Le vendite promozionali potevano iniziare già dal 5 dicembre scorso, ma non nei settori non alimentari.
Paolo Federighi
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