Sicurezza
Pienone e applausi per celebrare la figura di Pietro Gori
Centinaia di spettatori in fila per entrare al teatro Solvay Intense parole di Staino e Paolo Rossi, commozione per Guccini
ROSIGNANO. Tutto esaurito al teatro Solvay di Rosignano dove è andata in scena "la fiaccola dell'anarchia", incontro spettacolo presentato dalla Fondazione Giorgio Gaber in occasione delle manifestazioni per celebrare il centocinquantesimo anno dalla nascita di Pietro Gori. Fuori, davanti al portone del teatro, si è creato un gruppo di persone sin dalla metà del pomeriggio. Poi, una lunga fila di cittadini. Non tutti riusciranno ad entrare. A ricordare l'avvocato, il poeta, il giornalista ma soprattutto l'anarchico errante sempre alla ricerca di un mondo ideale. Francesco Guccini, Paolo Rossi e Sergio Staino, il papà di Bobo. Con loro Sandro Luporini, amico di Giorgio Gaber e che con l'artista ha collaborato nella stesura dei testi delle canzoni e degli spettacoli teatrali, Paolo Finzi, direttore della rivista A, Claudia Pinelli, figlia dell'anarchico Giuseppe Pinelli, Giampiero Alloiso che ha collaborato con i più grandi cantautori italiani, autore di vari film e trasmissioni radiofoniche, Les Anarchistes, gruppo musicale nato a Carrara che rivisita in chiave moderna alcuni canti anarchici e Paolo dal Bon presidente della fondazione Gaber. Pietro Gori, l'anarchico romantico, cittadino del mondo che nel 1885, durante il suo esilio in Svizzera, ha scritto i versi della canzone "Addio a Lugano" interpretata nel 1964 da Giorgio Gaber e Enzo Jannacci. Filmato, in bianco e nero, che ha aperto la serata. Una serata sull'anarchia e la libertà che non poteva non intrecciarsi con le vicende del settimanale satirico parigino Charlie Hebdo tanto che è stato distribuito un volantino con la scritta "Je suis Charlie" che il sindaco Alessandro Franchi, al termine del suo discorso di presentazione, ha mostrato al pubblico. In prima fila accanto a Franchi e all’ex sindaco Giuseppe Danesin anche il sindaco di Livorno Filippo Nogarin.
Ed è stato Staino a ricordare la tragedia che ha colpito il giornale. «Un giornale la cui poesia - ha detto Staino - era profondamente anarchica». E parlando di anarchia «credo che sia un toccasana per il mondo. Ciò che è accaduto a Parigi rinforza la satira. Un autore di satira ha stomaco e forza per farcela. Solo una Nazione colta può combattere il terrorismo».
«Le canzoni anarchiche - ha detto Francesco Guccini - hanno un aspetto di pulizia e sono percorse da idee di onestà». Paolo Rossi ha ricordato i tempi di scuola, il maestro Remo «un anarchico gentile - ha detto Rossi - quando gli dissi che mi sarei iscritto al Pci perché più organizzato, mi rispose: tra qualche anno il Pci non ci sarà più ma noi ci saremo sempre».
Le iniziative promosse dal Comune di Rosignano con il supporto della Regione Toscana e della Fondazione dedicata a Giorgio Gaber e con il contributo di Armunia proseguiranno venerdì 9 gennaio alle ore 15.30 alla stazione di Castiglioncello con l' "Omaggio a Pietro Gori in ricordo del suo funerale" con la partecipazione di Fabrizio Parrini e del Coro Garibaldi d'assalto diretto da Pardo Fornaciari. Quindi sabato 10 gennaio: alle ore 10 in Piazza Pietro Gori a Rosignano Marittimo "Addio Lugano bella", canzoni e testi di Pietro Gori interpretati dal Coro Anpi di Rosignano e dagli studenti dell'Isis Mattei; alle 11.30 la deposizione di una corona di alloro al cimitero di Rosignano Marittimo; alle ore 15.00 e 16.00 si terranno invece delle visite guidate al Fondo Pietro Gori, presso il Castello di Rosignano, a cura della cooperativa Microstoria. Infine, domenica 11 gennaio, si terranno tre appuntamenti per le visite guidate al Fondo Pietro Gori con partenza alle ore: 10, 15 e 16.
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