Sicurezza
Guardia di Finanza il comando in via Landi
Lettera di Lippi a Firenze: il Comune mette a disposizione i terreni Il Demanio concederà a palazzo civico l’edificio di piazza Carducci
CECINA. Chiamatelo, se volete, il Patto di Natale. Perché l'intesa è stata siglata (tra alcuni se e ma ancora da chiarire) nel periodo delle festività anche se vi si lavorava da diverse settimane. A mettere fretta, soprattutto all'amministrazione comunale di Rosignano, era la scadenza del 31 dicembre con la quale il Demanio rientrava nella piena disponibilità di Villa Celestina, immobile all'interno della pineta Marradi di Castiglioncello sul quale aveva messo gli occhi la Guardia di Finanza per realizzare qui la caserma della Tenenza. Edificio - ricordiamo - che aveva ospitato il centro di Biologia Marina dell'Università di Pisa con risultati assai modesti ed una convenzione che, negli anni, ha fatto flop.
Al sindaco Alessandro Franchi e alla sua giunta, tuttavia, questa destinazione (militare) in un'area a vocazione turistico-ambientale come la pineta, è sempre rimasta indigesta e l'amministrazione comunale di Rosignano ha da subito imposto l'alt al Demanio. Però le Fiamme Gialle hanno stretto i tempi ritenendo non più rimandabile la questione delle sede (quella di Cecina è vecchia ed ormai inadeguata). Ecco allora che nel rapporto a tre (Comune di Rosignano, Agenzia del Territorio e Guardia di Finanza) entra in scena un altro interlocutore, il Comune di Cecina, che è direttamente interessato alla partita.
Come? Il sindaco Franchi, nella conferenza di fine anno, non aveva spiegato nel dettaglio i termini dell'operazione ("Non è ancora chiusa - aveva dichiarato -anche se ci sono buone possibilità di riuscita"). Temeva, in sostanza, che qualche passaggio non fosse ancora conumato.
Oggi a spiegare in che cosa consiste il Patto di Natale è il sindaco di Cecina Samuele Lippi che svela alcuni punti dell'accordo: «Domani - afferma - invierò una lettera al comando regionale della Guardia di Finanza per comunicare la nostra disponibilità a cedere alcuni terreni nella zona di via Landi dove poter realizzare la sede del comando della guardia di Finanza».
Da parte sua il Demanio libererà Villa Celestina e la ex sede comunale di piazza Carducci che rientrerà nella disponibilità di palazzo civico. «Dobbiamo ancora verificare la compatibilità dell'area con la destinazione urbanistica a caserma, ma l'operazione può avere uno sbocco».
E' chiaro che in questa "partita di giro", Rosignano dovrà comunque versare una cifra per definire l'acquisto di Villa Celestina. Dallo scomputo del valore dei terreni messi a disposizione da Cecina - fa presente Lippi - si prevedono risorse che la Guardia di Finanza utilizzerà per la realizzazione della caserma. «Che non sarà più una tenenza ma una vera e propria Compagnia», spiega il sindaco.
Che aggiunge: «Così Cecina da rischiare di perdere la sede delle Fiamme Gialle avrà un vero e proprio comando». Nel nuovo centro (tra via Landi e via Ambrogi), dove già hanno la sede i vigili del Fuoco e la Polizia Stradale, si verrebbe così a costituire una sorta di cittadella delle forze dell'ordine. E i due comuni potranno disporre, in qualità di proprietari, di due immobili attualmente del demanio: Villa Celestina, appunto, e il palazzo comunale di Piazza Carducci lasciato - in fretta e furia - dopo i problemi di avvallamenti e interventi di consolidamento con intelaiatura di ferro.
E' chiaro che per riutilizzare la sede di piazza Carducci dovranno essere spesi soldi per la messa in sicurezza. Resta da capire come verranno utilizzate le sedi disponibili. Visto che nel risiko degli uffici l'amministrazione deve trovare una sede urgente alla polizia municipale (via Landi, l'ex tribunale?), che si lamenta da tempo. Ma questa è tutta un'altra partita.
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