Il Tirreno

MARINA DI CASTAGNETO

Le spese pazze del consigliere Pd ligure

Anche una gita con famiglia al Cavallino Matto

2 MINUTI DI LETTURA





CASTAGNETO. Dalle stanze della Regione Liguria alla pineta di Marina di Castagneto il passo è breve. Tanto quanto la tentazione di una gita al parco giochi Cavallino Matto. Un richiamo a cui non ha resistito l’attuale capogruppo del Partito democratico in Regione Nino Miceli che con famiglia al seguito, moglie e figlio, si è regalato una giornata di svago e divertimento fra giostre, riproduzioni del Grand canyon o di villaggi africani. Il problema sono quegli ottanta euro pagati al Parco che sono finiti nelle note spese del Pd, gruppo regionale, biennio 2010-2012.
A dare notizia dell’episodio nell’ambito dell’inchiesta sulle spese pazze dei consiglieri comunali coordinata dal sostituto procuratore Francesco Pinto sono le cronache del quotidiano Il Secolo XIX. I finanzieri del nucleo di polizia tributaria hanno chiesto spiegazioni a Miceli che stando a quanto ricostruito ha allargato le braccia dicendo che si trattava con ogni probabilità di un errore, di uno scontrino finito non si sa perché nel calderone di quelli che sarebbero stati poi rimborsati con il denaro pubblico destinato a sostenere l’attività politica.
Altre località e ben altre spese di consiglieri regionali eletti lungo lo Stivale da tempo sono sotto i riflettori delle procure e dei giudici delle Corte dei conti. Quegli ottanta euro spesi a Marina di Castagneto non cambiano le sorti di un bilancio regionale. Eppure sono una nota stonata che si aggiunge all’elenco delle famigerate spese pazze. Ed è altrettanto indubbio che quel doppio ingresso, con bimbo, nel paese dei balocchi, il Cavallino Matto, abbia imbarazzato non poco il capogruppo del Pd alla Regione Liguria, chiamato in quel momento a rispondere per tutti.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa