Il Tirreno

Tari, in fila davanti all’ufficio chiuso

Cittadini in fila allo sportello dell'ufficio tributi
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Cittadini in fila allo sportello dell'ufficio tributi

Non si placano le polemiche dei cittadini di Rosignano sulle bollette: "Assurdo, almeno il Comune lasci uno sportello per i chiarimenti"

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ROSIGNANO. Non si placano le polemiche sul “caso Tari”, che ha preso corpo nel periodo Natalizio, quando i residenti si sono visti recapitare le prime cartelle che, così era stato stabilito all’inizio, avrebbero dovuto pagare entro il 31 dicembre.
Aprire le buste e osservare i bollettini per molti è stata una vera doccia fredda, visto che in molti casi sono state richieste cifre da capogiro. Ecco che già a ridosso del Natale i cittadini hanno preso d’assalto l’ufficio tributi in via Cairoli, dove si sono formate code di gente intenta a protestare. Non solo, perché molti altri residenti hanno fato notare come non avessero ancora ricevuto le cartelle di pagamento, e quindi temessero di dover pagare anche una mora se queste fossero state recapitate dopo il 31 dicembre.
Il malcontento è sfociato iN una manifestazione di piazza, un corteo pacifico che lunedì 29 gennaio è partito dalla sede comunale di via dei Lavoratori per arrivare fino all’attuale palazzo civico.

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Il Comune è corso ai ripari, annunciando un atto di indirizzo da portare al vaglio del consiglio, per prevedere lo slittamento dei termini di pagamento al 30 gennaio (chiaramente senza prevedere alcuna mora), e anche lo slittamento al 28 febbraio della scadenza (precedentemente fissata per il 31 gennaio) per la presentazione delle richieste di esenzione/riduzione della Tari. E ancora l’amministrazione ipotizza di prevedere una rateizzazione dei pagamenti in tre tranche (due erano quelle previste inizialmente).
Nonostante gli sforzi da parte del Comune, quello riguardante la Tari resta un vero e proprio caso. Anche perché molti residenti, assenti dalla zona per le festività, si trovano adesso a fare i conti con le bollette. Tanto che la mattina di lunedì 5 febbraio, davanti allo sportello di via Cairoli, c’erano oltre dieci persone che volevano chiarimenti. «IL problema - racconta Giovanna Sagliuoccolo, una cittadina in coda - è che l’ufficio era chiuso al pubblico». Ma i cittadini hanno deciso di non demordere, «perché volevamo spiegazioni chiare su come sono state calcolate le somme del saldo Tari e sulla rateizzazione».
Il gruppo è rimasto a lungo davanti alle porte dell’ufficio tributi, senza ottenere risposta. «È’ aperto soltanto il martedì - prosegue la donna, mattina e pomeriggio, ed il venerdì’ mattina. È un orario troppo ridotto, inoltre domani (oggi, ndr) è Befana quindi lo sportello resta chiuso ed è chiaro che tutti torneranno a chiedere chiarimenti venerdì. Almeno un ufficio aperto dove reclamare devono garantirlo, invece nonostante le richieste di noi cittadini in coda nessuno si è neppure affacciato».
 

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