Il Tirreno

ROSIGNANO

Rimozione delle alghe, ok al progetto

Andrea Rocchi
Alghe in  una spiaggia di Vada
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Alghe in una spiaggia di Vada

Intervento complessivo da 140mila euro

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ROSIGNANO. Alghe ed erosione, il litorale è pesantemente colpito dal fenomeno. Che si accentua col passare degli anni, tanto che l'amministrazione comunale è dovuta nuovamente intervenire con un consistente piano anche per il 2015. Nei giorni scorsi, infatti, è stata varata una determina con la quale l'unità Manutenzioni del Comune dispone anche per l'anno nuovo un progetto per la pulizia degli arenili, a partire da quelli a sud di Vada e davanti a Rosignano Solvay, le aree più colpite. Si tratta di un impegno di spesa quantificato in 140mila euro dei quali circa 92mila sono per l'esecuzione dei lavori, 10mila per le analisi chimiche e batteriologiche delle alghe, altre voci più modeste, con la novità (positiva) che quest'anno l'amministrazione può contare sulla somma di 24mila euro di imprevisti risparmiata nel 2014. Da qui la modifica del quadro economico e la possibilità - da parte dell'amministrazione rosignanese - di eseguire lavori in economia che possono essere affidati mediante consultazione di almeno cinque operatori economici tramite gara informale. Una buona notizia, dunque, che dovrebbe concretizzarsi in un prossimo intervento in modo da evitare quello che è successo negli anni scorsi con le spiagge sporco all'approssimarsi della stagione estiva. Le zone più colpite sono note: pensiamo a Vada. Basta lasciare l'auto davanti al parcheggio delle casette dei pescatori e camminare verso il pontile conosciuto come Lamberti (zona Mazzanta) per capire lo stato in cui riversa quel tratto di arenile. A colpire sono i cumuli di alghe ma, soprattutto, lo stato della vegetazione al di là delle dune. Dalle tamerici piegate e la stratificazione delle alghe miste a terra e sabbia, è facile intuire che durante le mareggiate le onde superino il sistema dunale penetrando all'interno della vegetazione portandosi via metri e metri di sabbia. Una situazione che va avanti da troppo tempo tanto che, facendo due conti, gli abitanti assicurano che in 10 anni il mare sia avanzato di una quindicina di metri fino a far quasi scomparire la spiaggia. La zona maggiormente colpita è quella del Punto Azzurro gestito dalla Pro Loco di Vada. Ma anche alle Gorette, solitamente, non mancano problemi con le alghe. Si ricorda che la cosiddetta Posidonia Oceanica ha una funzione importante per la salvaguardia dell’ecosistema delle nostre spiagge e quello dunale: consolida il fondale sottocosta contribuendo a contrastare un eccessivo trasporto di sedimenti sottili dalle correnti costiere; agisce da barriera soffolta che smorza la forza delle correnti e delle onde prevenendo l'erosione costiera; lo smorzamento del moto ondoso operato dallo strato di foglie morte sulle spiagge le protegge dall'erosione, soprattutto nel periodo delle mareggiate invernali. In sostanza lpela rimozione va fatta con cura e secondo criteri ben precisi. E’ anche vero che le alghe che si accumulano con le mareggiate vanno a creare una serie di problemi soprattutto con l’approssimarsi dei primi caldi (cattivi odori ed uso limitato della spiaggia) per cui un intervento non è più derogabile.

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