Il Tirreno

rosignano

Concerto in latino per il buon anno

Federica Lessi
I musicisti della Corale Cantores circuli
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I musicisti della Corale Cantores circuli

Appuntamento nella chiesa di Sant'Ilario con l'ensemble Cantores circuli: musica sacra e orechestrali in costume

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ROSIGNANO. Metti un pomeriggio tra le mura di un castello. Un cerchio di cantori in costume si riunisce intorno al fuoco per intonare antichi canti in latino. Per fare questo suggestivo tuffo nel medioevo occorre recarsi alla chiesa di Sant'Ilario, all'interno del castello di Marittimo, martedì 6 gennaio alle 16,30, e assistere al concerto di buon anno promosso dalla parrocchia e dalla Pro Loco.

Protagonista assoluto è l'ensemble “Cantores circuli”, un gruppo di circa 18 professionisti e appassionati della zona che da alcuni anni si è costituto per valorizzare il patrimonio della musica medievale e rinascimentale. Nati dalla passione per la musica antica del tenore Massimo E. Sidre, fondatore del gruppo, i Cantores devono il loro nome all'ideale di condivisione che esprimono cantando nella formazione a cerchio, declinato in latino.

Attualmente i componenti sono coristi di Cecina, Rosignano, Castellina oltre ad appassionati di Lucca e La Spezia, professionisti e giovani allievi del conservatorio, che si esercitano sotto la guida della vocal coach Fernanda Piccini. Durante le esibizioni tuttavia non c'è un direttore, ma i coristi si alternano a dirigere a seconda dei brani, seguendo uno spirito di perfetta condivisione.

Nel loro repertorio musicale - dal 1290 al Rinascimento - ci sono brani sacri e profani eseguiti rigorosamente a cappella, sempre a 4 ma spesso anche a 5 voci (con soprano, mezzosoprano, contralto, tenore e basso). Il pomeriggio dell'epifania si esibiranno con i costumi realizzati in proprio, in un concerto di due parti: la prima dedicata ai canti profani – brani di Giovanni da Palestrina, tra cui “Chiare Fresche e dolci acque” da Petrarca, pezzi di Baldassarre Donato, Mateo Flecha, Orazio Vecchi – che saranno eseguiti all'aperto, sotto l'arco che entra nella corte del castello e intorno al fuoco, e la seconda con canti sacri, intonati dentro la chiesa (da Palestrina, Arcadelt, Piae Cantiones), e le più famose carole natalizie a chiusura.

Il concerto è a ingresso libero, le offerte raccolte serviranno per la ricostruzione del tetto della chiesa. Info: www.cantorescirculi.org.

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