Gioco
Scarpellini: porto un po' di provincia a Livorno
La sindaca commenta il suo ingresso nella federazione del Pd, in squadra con Lorenzo Bacci
CASTAGNETO. Un anno di nomine quello di Sandra Scarpellini, eletta prima sindaco di Castagneto Carducci e, proprio sullo scorcio finale del 2014, come responsabile enti locali nella squadra territoriale della segreteria di Lorenzo Bacci. “Credo sia arrivata per un rapporto di reciproca stima – ha detto Scarpellini- costruito in pochi mesi da sindaci alle due porte (sud e nord) della federazione. Scherzi a parte Castagneto è strategicamente posto a cerniera tra area livornese e piombinese e condivido con Lorenzo l'idea di intensificare e rendere più efficaci i rapporti tra le due zone”.
I punti da approfondire e su cui lavorare sono parecchi. “È evidente quanto la fascia costiera livornese sia da tempo politicamente in affanno rispetto alle strategie regionali. Abbiamo bisogno di lavorare in piena collaborazione tra territori circostanti, abbandonando piccole logiche di campanile e guardando a progetti lungimiranti per intercettare finanziamenti, creare occasioni di sviluppo e quindi di lavoro. Abbiamo già, come sindaci - in accordo con le due federazioni - avviato una richiesta alla Regione di scremare un ambito grande per lavorare a gestioni associate di funzioni, per razionalizzare spese per servizi e potenziare occasioni di sviluppo: già nelle prossime settimane con l'assessore Bugli verificheremo le tappe di questo percorso. La mia nomina sono certa sarà un modo per portare la federazione Pd anche un pò in periferia”.
Che tipo di squadra volete essere? “Lavoreremo con logiche di pragmatismo e di grande capacità di coinvolgimento, tipiche di Lorenzo, con una nota in più: la consapevolezza e la responsabilità di dover ridare a Livorno, in primis, l 'orgoglio di una storia politica che non si può cancellare, fatta di battaglie e conquiste importanti, ma anche di errori di cui fare tesoro. Spero che riusciremo anche a ridare il segno di essere un partito: un luogo di confronto che elegge rappresentanti nelle Istituzioni che mantengono vivo il legame con il territorio. Mi tolgo un sassolino: se una senatrice 5 stelle dice cose false ed infamanti su Castagneto (ma poteva essere Cecina o Rosignano, non importa), sarebbe stato bello e corretto che un pari rappresentante del Pd avesse fatto una telefonata al sindaco almeno per sapere se davvero stavo programmando impunemente quegli scempi! Ecco, nella mia idea di partito serio, nel rispetto delle donne e degli uomini che ancora ci credono, questo deve accadere”.
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