La manifestazione
Parroco e sindaco pregano per la pace
Nella celebrazione della messa solenne di Capodanno tanti fedeli alla Santa Famiglia
CECINA. Con le riflessioni di don Marco Fabbri e Samuele Lippi, sindaco di Cecina, i fedeli hanno celebrato giovedì pomeriggio la Giornata della Pace nella chiesa Santa Famiglia in via Ambrogi. Il tema, approfondito da papa Francesco, è servito al parroco per ricordare come la serenità “si costruisca partendo da noi stessi, quindi dal cuore”, trovando così l’equilibrio nella vita di tutti i giorni evitando incomprensioni e litigi per favorire il rispetto reciproco. Insomma, un invito esplicito a dialogare con gli altri, cercando punti di incontro e non di scontro. La quotidianità è composta di lavoro, amicizie, incontri. Per viverla bene serve toccare le corde dell’intelletto, sviluppando percorsi positivi che combattano il male, gli abusi e le mille situazioni che rendono complicata l’esistenza, ha detto don Marco. «La pace – ha proseguito – si costruisce con piccoli gesti giorno dopo giorno. Se non possiamo intervenire a livello internazionale, di certo lo possiamo fare valorizzando la nostra esperienza».
Un messaggio semplice ma diretto. Il coro della parrocchia, applaudito, ha salutato l’anno nuovo con i canti della tradizione. Ottenere la riconciliazione con una stretta di mano è il primo passo per alimentare la pace. Da un acceso confronto verbale alle stragi dei bambini, il fine è sempre dialogare, evitando personalismi e superficialità. Alle parole del parroco, si è aggiunta la riflessione del sindaco. Samuele Lippi ha toccato il tema della fratellanza: tutti gli uomini sono fratelli, a patto che si confrontino privilegiando l’analisi dei problemi. La schiavitù e l’egoismo declinato in mille subdole varianti ne sono l’aspetto peggiore. Sorridiamo per alleviare le difficoltà, promuoviamo la comprensione tra i popoli, ha concluso. (m.f.)
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