ROSIGNANO. È stata inaugurata il 20 dicembre 2013 la nuova biblioteca - centro culturale Le Creste di Rosignano Solvay. Un anno appena compiuto, con un lusinghiero bilancio: centomila presenze nel 2014, con una media giornaliera di 298 persone, quasi il triplo degli accessi rispetto alla vecchia biblioteca. Ma a distanza di un anno il Comune è costretto a rimettere mano alle casse per rifare le finestre.
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Lavori urgenti per ventiquattromila euro, deliberati lo scorso 31 dicembre. Una decisione presa a seguito delle segnalazioni degli utenti, che hanno lamentato ripetute infiltrazioni d’acqua piovana. L’ufficio tecnico del Comune ha disposto un sopralluogo, accertando che il problema è legato al mal funzionamento del sistema di apertura a vasistas (a bascula verso l’interno) delle finestre. Insomma non funziona, fa acqua diciamo pure, il sistema automatizzato di apertura delle finestre.
E l’ intervento di ripristino deve essere realizzato urgentemente per evitare che si danneggi “il sofisticato sistema di climatizzazione”, come si legge nella relazione tecnica della determina di giunta del 31 dicembre scorso firmata dall’ingegner Andrea Immorali. I lavori sono stati affidati al consorzio LRC di via della Repubblica a Rosignano Solvay. Sotto la supervisione dell’ingegnere comunale Susanna Berti, responsabile dell’unità operativa Manutenzioni.
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Ma non sono questi i primi interventi di riqualificazione che si sono resi necessari per la nuova struttura. Un primo lavoro urgente è stato realizzato all’indomani dell’inaugurazione per impermeabilizzare la copertura, migliorare l’isolamento acustico della centrale termica e del locale d’archivio, potenziare la rete wi-fi e gli impianti per il sistema antitaccheggio. Interventi costati trentacinquemila euro, pescati all’inizio del 2014 nella voce “imprevisti”, e realizzati dal Consorzio cooperativo costruzioni di Bologna che ha effettuato i lavori principali per la costruzione del centro culturale.
Una struttura all’avanguardia costata oltre sei milioni di euro. Indubbiamente una struttura che funziona, perché è riuscita a intercettare il bisogno di aggregazione e di cultura ben sviluppato a Rosignano. Sconcerta però la necessità di dover intervenire per ben due volte nell’arco di un anno su un immobile nuovo di zecca per tamponare problemi strutturali. Problemi che ad oggi sono già costati alle casse comunali e quindi dei rosignanesi cinquantanovemila euro extra.