Il dolore
Architetto cecinese ingaggiato da Nogarin
Paolo Danti, capo dell’Urbanistica del Comune di Cecina, scelto per riscrivere il piano regolatore di Livorno
CECINA. Da ieri, 2 gennaio, l’ufficio urbanistica del Comune di Cecina ha perso il suo coordinatore. L’architetto Paolo Danti, infatti, è stato scelto dal sindaco di Livorno per riscrivere il Piano regolatore della città con un incarico fiduciario come dirigente, di durata triennale.
Un incarico prestigioso per Danti, 46 anni, già relatore dei piani strutturali della Val di Cornia e del Piano regolatore di Cecina, all’Ufficio urbanistica del Comune come “posizione organizzativa” da 4 anni, a cui è approdato da Campiglia (prima ancora era dipendente del Comune di San Miniato).
Qualcuno ha ironizzato: Nogarin ha scippato il capo dell’Urbanistica all’ex segretario della Federazione Pd. Ma il sindaco Lippi incassa e rilancia: «In effetti mi dispiace - commenta - ma per Paolo è una bella esperienza, professionale ed economica. L’ho saputo solo il 30 dicembre e ho telefonato subito al sindaco di Livorno, il quale mi ha assicurato che Danti potrà continuare a seguire le questioni aperte del Comune di Cecina per portarle a compimento».
Insomma, tira aria di disgelo tra Pd e 5 Stelle? Battute a parte, l’accordo è arrivato in extremis proprio l’ultimo giorno dell’anno. Danti ha partecipato alla selezione pubblica indetta dal Comune di Livorno, inviando il suo curriculum. Nato e residente a Cecina, Paolo Danti si è laureato in Architettura a Firenze nel 1994 con 110 e lode. A partire dal 1999 ha ricoperto vari incarichi come funzionario dei settori Urbanistica e pianificazione del territorio presso le amministrazioni comunali di San Miniato, Campiglia Marittima e infine Cecina, in qualità di responsabile della "Programmazione e pianificazione territoriale".
La selezione è stata articolata in tre fasi: prima una scrematura dei curriculum, che li ha ridotti a sette, quindi un passaggio in commissione che ha scelto quattro candidati, i quali il 30 dicembre hanno avuto il colloquio definitivo col sindaco Nogarin. Che ha scelto appunto Danti quale nuovo dirigente del settore "Pianificazione territoriale e Gis” (che raggruppa gli uffici dell'ex Urbanistica) e l’architetto di Camaiore Simone Pedonese quale dirigente del settore "Sviluppo del territorio e Suap" (edilizia privata).
Entrambi sono incarichi triennali fiduciari, legati al mandato del sindaco.
Danti ha chiesto l’aspettativa al Comune di Cecina, come previsto dalla legge per gli incarichi temporanei negli enti pubblici, ma continuerà a seguire alcune questioni pendenti, fintanto che il Comune si sarà riorganizzato. L’assessore Giamila Carli prevede una nuova assunzione, ma è ancora da chiarire la forma, forse una selezione per mobilità.
Soddisfatto l’architetto Danti, che da ieri è operativo a Livorno. «Per me è una bella opportunità di crescita professionale - dice - e un’avventura stimolante, in un settore, l’urbanistica e l’informatizzazione, di cui mi sono sempre occupato».
Intanto il 31 dicembre il Comune di Cecina ha apporovato una delibera di giunta per la riscrittura del Piano strutturale, l’ultimo è del 2000, con un bando di selezione per l’affidamento dell’incarico a un’equipe di tecnici, stanziando 100mila euro per due anni.
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