La manifestazione
Antenne, dodici richieste e il nuovo regolamento
Rosignano, in tutto ci sono 36 impianti di telefonia mobile sul territorio comunale e altri sedici fra tv e radio. Un premio alle compagnie che scelgono le colline
ROSIGNANO. Sono in tutto 36 gli impianti di telefonia mobile collocati sul territorio comunale disposti su venti siti. A questi, si aggiungono tre impianti televisivi, dieci radiofonici e tre necessari per la rete ferroviaria che attraversa il comune. Dodici invece sono le richieste avanzate dalle compagnie telefoniche per collocare nuove stazioni e 18 le domande per riconfigurare e potenziare gli impianti esistenti.
In questi giorni è diventato operativo il Regolamento, approvato in consiglio comunale, relativo al programma triennale che disciplina gli impianti di radiocomunicazione. Un programma che rappresenta una particolareggiata mappatura degli impianti di telefonia presenti sul territorio e che verrà aggiornato ogni anno rispetto alle domande presentate dalle compagnie telefoniche. Tra le novità, rispetto al precedente Regolamento di cui si era dotato il Comune di Rosignano, sparisce la prescrizione relativa al fatto di non poter posizionare impianti a meno di duecento metri da edifici sensibili.
«Abbiamo dovuto – spiega l’assessore all’Innovazione Veronica Moretti – adeguare il Regolamento comunale, peraltro non obbligatorio, alle Legge Regionale del 2011 e quindi togliere il vincolo dei 200 metri di distanza nei luoghi ritenuti sensibili». Ciononostante, all’interno del Regolamento approvato in Comune, sono state elencate aree, 43 in tutto, sopra i quali non può essere installato alcun tipo di impianto. Si tratta di scuole e case di cura. «In realtà – precisa Moretti – le zone indicate dall’amministrazione nel Regolamento Urbanistico, distano tutte più di 200 metri dalle abitazioni».
Il programma, che ha validità triennale e che è stato sottoposto a Valutazione ambientale strategica, vuole, come riportato nel regolamento, fornire il servizio di copertura telefonica e radiotelevisiva ai cittadini e nel contempo salvaguardare il paesaggio e la salute pubblica. Per questo sono stati individuati alcuni spazi che tengono conto delle prescrizioni paesaggistiche e dentro ai quali non può essere localizzato alcun impianto. Tra gli obiettivi: favorire il co-sito, ossia la possibilità di localizzare in una stessa area più impianti.
Il Comune intende, come riportato dal documento, «assicurare la massima trasparenza del lavoro su un importante argomento quale l'elettromagnetismo: tutti i cittadini possono così verificare lo stato attuale degli impianti di radiocomunicazione e quelli in programma; garantire lo sviluppo delle reti di radiocomunicazione compatibilmente con le esigenze socio-economiche del territorio, nel rispetto del paesaggio e delle norme ambientali più in generale». Leggendo l’elenco (sul sito del Comune alla finestra Sportello unico associato) salta agli occhi che la maggioranza degli impianti sono collocati soprattutto sulla fascia costiera (Castiglioncello e Rosignano Solvay in particolare). Per questo nel Regolamento è stata inserito un criterio di premio per le compagnie telefoniche che posizionano antenne nelle zone collinari «dove gli stessi cittadini – ha detto l’assessore – spesso lamentano la mancata copertura»
. Ecco i canoni annui che le compagnie dovranno pagare al Comune: 18mila euro all’anno per un unico gestore, 24mila euro (unico gestore impianti 2 gestori), 30mila euro (unico impianto ma 3 gestori), 36mila euro (unico impianto quattro gestori). Nessun canone, invece, per le compagnie che investono in collina «con un ulteriore sgravio, per 6 anni – precisa Moretti – per impianti realizzati dalle stesse compagnie a valle». Per ultime le criticità rilevate da Arpat a seguito di controlli: a Rosignano Marittimo al Parco dei Poggetti; a Castiglioncello via Martelli e via Lorenzini; a Rosignano Solvay in località Bargingo e rotatoria via Champigny; a Vada al Centro della nautica.
«Con il presente programma, su questi siti – si legge nel Regolamento del Comune- ad eccezione dell’impianto di Telecom posto a Castiglioncello in via Generale Lorenzini (modifica di un impianto esistente) non si potranno aggiungere altri gestori. Saranno invece possibili i potenziamenti e gli adeguamenti tecnologici».
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