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GUARDISTALLO

Via siepi e rami che ostacolano la viabilità un’ordinanza

GUARDISTALLO. Ha già fatto scuola l’ordinanza “contingibile ed urgente” adottata dal sindaco di Guardistallo Sandro Ceccarelli sul taglio delle siepi, dei rami, delle piante e degli arbusti che si...

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GUARDISTALLO. Ha già fatto scuola l’ordinanza “contingibile ed urgente” adottata dal sindaco di Guardistallo Sandro Ceccarelli sul taglio delle siepi, dei rami, delle piante e degli arbusti che si protendono oltre il confine di proprietà finendo per invadere infrastrutture pubbliche come strade, linee elettriche e telefoniche. Un’ordinanza extra ordinem, dello scorso 3 dicembre, che ha per oggetto la tutela dell’incolumità pubblica, resa necessaria da alcuni eventi occorsi negli ultimi mesi e che richiama i privati alla cura di tutto ciò che possa compromettere la sicurezza, la viabilità e la leggibilità della segnaletica sulle strade comunali, consortili, vicinali e anche provinciali.

«Ho voluto passare l’idea ai tecnici del Servizio viabilità della Provincia di Pisa – dice il primo cittadino – i quali già da tempo hanno avviato un’attività di monitoraggio, controllo e segnalazione al fine di sensibilizzare i frontisti circa le modalità di conduzione delle manutenzioni. Troppo spesso l’incuria determina situazioni di crisi. Anche lungo la viabilità per Cecina e per gli altri paesi si sono verificati episodi di crolli di alberi, smottamenti delle scarpate, trasporto in strada di materiale detritico dai passi che di recente hanno causato incidenti stradali e danni ai mezzi. Per fortuna senza gravi risvolti ma non si può confidare sempre nell’angelo custode». All’ufficio tecnico e alla polizia locale il compito di vigilare, con l’amministrazione comunale che si riserva in caso di inerzia la facoltà di effettuare i lavori indispensabili, di accertare le violazioni all’ordinanza e quindi di recuperare le spese sostenute. «Tutto è iniziato da un sopralluogo di Asa presso l’acquedotto comunale dal quale è emerso che alcune piante avrebbero danneggiato non solo la stabilità della struttura ma anche quella delle case limitrofe da lì la percezione di un’esigenza da estendere a tutto il territorio».

Lorenzo Creatini

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