Sicurezza
Nuovo porto, costi lievitati
Nel conto dei lavori altri tre milioni
SAN VINCENZO. Perizia di consistenza finale eseguita dal direttore dei lavori Mauro Marini e opere sostanzialmente conformi al progetto definitivo e alla variante. Ne dà notizia in un documento pubblico il dirigente dell’area Servizi al territorio del Comune di San Vincenzo Andrea Filippi in merito al porto turistico. Filippi, responsabile unico del procedimento, specifica che l’importo complessivo dell’opera aumenta da 37,7 milioni di euro a 40,7 milioni al lordo dello sconto praticato (pari a 4.188.638,73 euro. In più, sì all’uso di parte della banchina per le minicrociere turistiche.
Filippi riporta che dalla perizia dell’ingegner Marini si evince che per risolvere alcuni problemi funzionali insorti in corso d’opera, carenze previsionali della progettazione esecutiva e per una completa aderenza alla normativa vigente delle opere portuali, è stato necessario “apportare alcune modifiche non sostanziali ai progetti esecutivi”. E ricorda che sono in corso le operazioni di collaudo tecnico-amministrativo dell’opera affidate a tre ingegneri, il venturinese Mario Niccolai (ingegnere capo) e due livornesi Mauro Versoni, esperto in opere marittime, e Vasco Antonelli, esperto in impianti.
L’opera. Con contratto di concessione di lavori pubblici del 3 novembre 2005 è affidata all’associazione temporanea di imprese tra Sales Spa e Cantiere Navale Golfo di Mola Srl la concessione trentennale per la progettazione esecutiva, realizzazione e gestione dei lavori di ampliamento e ristrutturazione del porto turistico e progettazione e realizzazione del sovrappasso della linea ferroviaria Roma-Genova.
Le due imprese costituiscono la società di progetto Marina di San Vincenzo Spa e presenta un’ipotesi progettuale del sovrappasso. L’amministrazione comunale rileva aspetti di preoccupazione per l’inserimento ambientale dell’opera, e richiede alla Società lo studio di un sottopasso. E questo soddisfa anche Rfi, che dà l’assenso. Il concessionario evidenzia poi l’opportunità di rivisitare la progettazione definitiva anche delle opere a terra e della nuova articolazione delle strutture portuali per una qualità più consona alle richieste di posti barca. Il 7 dicembre 2006 Marina di San Vincenzo presenta la variante al progetto definitivo, che la giunta approva nel 2007, con la realizzazione di un parcheggio pubblico.
La concessione. Il valore della concessione è ridefinito in 32,7 milioni di euro, come da piano economico finanziario approvato a seguito dello sconto applicato sull’importo degli stessi lavori pari a 4.188.638,73 euro. Il 28 settembre 2007 viene stipulato il contratto integrativo per le opere della variante. La Società presenta la progettazione esecutiva di molti stralci delle opere, approvati con determinazioni provinciali tra il 2007 e il 2013. La giunta, nel 2010, approva la proposta di modifica della flotta tipo: da 350 a 282 posti complessivi, di cui 50 per transiti e 232 destinati alla vendita, con posti per tipologie di maggiori dimensioni e determinazione del prezzo di vendita, che comporta un incremento della previsione degli introiti per il concessionario, e con la deteminazione di utilizzo diretto di un pontile per la nautica minore.
Secondo quanto scrive Filippi, "il corrispettivo per il concessionario per la realizzazione di tutte le opere previste consiste unicamente nel diritto di gestire funzionalmente e di sfruttare economicamente le opere realizzate". Nel contratto e nell’atto integrativo non sarebbe stabilito alcun corrispettivo a carico dell’amministrazione. Sì della Conferenza dei servizi del 26 giugno 2014 all’uso di una porzione della banchina antistante il molo di sovraflutto per l’ingresso e l’attracco di imbarcazioni di medie dimensioni per minicrociere turistiche.
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