La manifestazione
Villa Celestina, la svolta l’immobile passa al Comune
Accordo vicino col Demanio: trovata una sede per la Guardia di Finanza Palazzo civico diventerà proprietario dell’edificio attraverso una permuta
CASTIGLIONCELLO. La svolta è arrivata. Anche se a palazzo civico toccano ferro su Villa Celestina siamo ormai ad una soluzione. La notizia arriva a margine della conferenza di fine anno del sindaco Franchi e della sua giunta. E’ lo stesso Franchi che spiega: «Abbiamo intrapreso una trattativa con un tavolo aperto a quattro enti: l’agenzia del Demanio, la Guardia di Finanza, il comune di Rosignano e quello di Cecina». Perché Cecina? Perchè 0proprio da Cecina - fa notare Franchi - potrebbe arrivare la quadratura del cerchio, nel senso che l’amministrazione locale potrebbe concedere una sede pubblica alle Fiamme Gialle, soddisfacendo le richieste della stessa Gdf che da mesi ha puntato gli occhi su Villa Celestina. «Noi abbiamo più volte espresso la nostra contrarietà - spiega Franchi - all’insediamento della Gdf in quell’immobile in un contesto, come quello della pineta Marradi, che a nostro avviso dovrebbe avere una diversa valorizzazione. Ora siamo vicino ad un accordo che soddisfi le parti». Si ricorda che da oggi, ufficialmente, Villa Celestina torna nella disponibilità deòl Demanio. Anche se - con un sistema di permute - una volta definita la questione della sede della Tenenza della Finanza - il comune di Rosignano potrà disporre dell’immobile, diventandone a tutti gli effetti proprietario.
Quello della valorizzazione di Villa Celestina, dopo il flop del centro di Biologia Marina dell’Università di Pisa, è un argomento che fa discutere. La Confesercenti interviene sul futuro e chiede un progetto condiviso nell’interesse economico del territorio. «Come Associazione di categoria delle piccole imprese del commercio e dei servizi, ci troviamo nella condizione di dover prendere posizione sull’importante dibattito che è in corso da diversi mesi sul destino di Villa Celestina” dice Roberto Daddi, presidente di Confesercenti Rosignano - proprio perché riteniamo - continua – che la struttura sia un tassello importante di quel quadro ricco e variopinto che compone l’offerta turistica a Castiglioncello e ne fa una meta di grande e storica attrazione”. La Confesercenti “si è accorta fin da subito che l’ Amministrazione Comunale aveva a cuore la questione e stava cercando di trovare una soluzione, ma ora che i tempi stringono e che di certezze non ne arrivano, il timore è che possano essere prese decisioni diverse da quella a noi più vicina ”. Secondo l’associazione l’ipotesi del trasferimento della sede della Guardia di Finanza è da una parte “accettabile, se si pensa al fatto che viene effettuato per mettere in piedi un’opera di risparmio della spesa pubblica e di razionalizzazione dei costi di gestione delle forze dell’ordine ma, sull’altro piatto della bilancia, ci stanno altre considerazioni che non è possibile né sottacere né ignorare. La Pineta Marradi con la sua Villa Celestina – continua Daddi - sono il simbolo stesso della storia della cittadina e soprattutto gli elementi che ne hanno caratterizzato i tratti distintivi e attrattivi agli occhi di quei numerosi turisti che, fin dagli antecedenti la seconda guerra mondiale, l’hanno scelta come meta di soggiorno o di turismo” Gli amministratori precedenti “sono riusciti nello sforzo di far dare in concessione all’Amministrazione Comunale l’immobile affinché potesse diventare luogo fruibile dalla collettività e tutti potessero godere della sua bellezza. Per questo ci sentiamo di sostenere ora l’attuale Amministrazione – dice Daddi - nel tentativo di lasciare che Villa sia un luogo di attrazione turistica, capace di impreziosire la Pineta Marradi. Magari si potrebbe ragionare sulla destinazione degli spazi che potrebbero essere usati per dare vita a progetti che ripercorrano la storia del luogo dove allestire un museo in grado di valorizzare quella fetta di cinematografia italiana che, per anni, ha segnato i gusti e l’immaginario collettivo della nostra società o ancora che sappiano sfruttare i vari aspetti di quella cultura del mare di cui è intrisa la nostra collettività locale. Ci mettiamo quindi a disposizione - conclude Daddi - per avviare un ampio e legittimo confronto anche con le stesse forze dell’Ordine per poter trovare una quadratura che rispetti i giusti e legittimi interessi di tutti”.
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