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Prima campanella e rientro in classe alla scuola Fogazzaro

Prima campanella e rientro in classe alla scuola Fogazzaro

CECINA. La prima campanella dell’anno segna anche la riapertura della scuola materna Fogazzaro. Un rientro in classe atteso dopo la chiusura forzata del plesso a seguito del crollo lo scorso 2 luglio,...

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CECINA. La prima campanella dell’anno segna anche la riapertura della scuola materna Fogazzaro. Un rientro in classe atteso dopo la chiusura forzata del plesso a seguito del crollo lo scorso 2 luglio, di una pignatta dal solaio di un’aula. Un incidente avvenuto a scuola chiusa a cui ha fatto seguito a un aspro scontro politico tra maggioranza e opposizione, fino alla richiesta senza esito di dimissioni a carico dell’assessore alla Qualità urbana Giamila Carli. E anche del dirigente responsabile per la manutenzione dell’edilizia scolastica pubblica Renato Gori.

Gli umori di molti si sono guastati in estate per i tempi e i modi con cui il crollo è stato comunicato, specie alle famiglie dei bambini iscritti alla materna. E per una prima fase d’incertezza. All’episodio ha fatto seguito anche una verifica atutto campo sullo stato di sicurezza degli edifici scolastici. Verifiche che avevano portato alla chiusura per una settimana della scuola dell'infanzia Neruda e del centro integrato 0-6 anni Pollicino, entrambi in via Vico. Un provvedimento precauzionale poi rientrato.

Adesso il regalo portato dalla Befana ai bimbi delle Fogazzaro. Un sottotetto nuovo per la scuola materna Fogazzaro, nell’omonima via del centro di Cecina, e per i suoi cento bambini sfrattati dopo il crollo. Ad eseguire i lavori è stata la ditta pisana Silca Barsotti Srl. Nel frattempo i cento bambini della materna avevano traslocato nelle aule del Sacro Cuore. L’intervento ha comportato il rifacimento della copertura e realizzazione della controsoffittatura per il ripristino della sicurezza dell’edificio. Lavori per circa 200mila euro. L’ordinanza del sindaco Lippi, a firma del vice Giamila Carli, con cui a fine agosto è stata fatta chiarezza sul calendario dei lavori si disponeva la chiusura dell’edificio scolastico “a scopo precauzionale”, si legge nell’ordinanza numero 36 del 29 agosto. E ancora sui tempi della temporanea chiusura: “dalla giornata di lunedì 1 settembre e sino al 6 gennaio 2015, salva e impregiudicata ogni eventuale diversa determinazione”. Ad alimentare lo scontro politico anche una serie di documenti a riprova delle ripetute segnalazioni della dirigente scolastica dell’Istituto, Roberta Gori, in cui si evidenzia che gli uffici deputati alla manutenzione degli edifici scolastici comunali erano già stati avvertiti da almeno un anno per esempio che in alcuni locali tecnici dalla scuola.(m.m.)

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