Il Tirreno

Dopo un anno di controlli in città l’aria è di qualità

di Manolo Morandini
Dopo un anno di controlli in città l’aria è di qualità

La campagna di monitoraggio con il laboratorio mobile della Provincia La centralina gestita dai tecnici Arpat è stata posizionata in via Susa

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CECINA. La misurazione è indicativa. E lo è per ammissione di chi ha promosso e realizzato la campagna di monitoraggio della qualità dell’aria con il laboratorio mobile della Provincia di Livorno, posizionato all’altezza di via Susa. «La situazione descritta dai risultati dell’indagine – si legge nel rapporto finale – indica che i livelli di qualità dell’aria del sito sono ampiamente inferiori ai limiti di legge per tutti gli inquinanti monitorati, Pm10, biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e ozono».

La campagna realizzata dal punto di vista tecnico da Arpat (Centro regionale di qualità dell’aria e i dipartimenti Arpat Livorno e Piombino) e finanziata in parte dai Comuni coinvolti (Livorno, Collesalvetti, Cecina e Piombino), si è articolata in quattro intervalli temporali di quindici giorni di monitoraggio, distribuiti nella quattro stagioni dell’anno.

I dati raccolti sono stati aggregati in indicatori confrontabili con i parametri di legge e come tali possono essere utilizzati come contributo per descrivere la qualità dell’aria della zona. In particolare, i valori di biossido di azoto registrati in via Susa dal mezzo mobile durante l’indagine si sono mantenuti ampiamente inferiori ai limiti di normativa, con oltre il 75% delle medie orarie inferiori a 25 microgrammi per metro cubo. Anche i valori di Pm10 indicano che nel sito di indagine i limiti normativi sono stati rispettati.

Gli unici parametri significativi della qualità dell’aria sono Pm10 e biossido di azoto. «L’andamento degli indicatori relativi a questi inquinanti conferma il profilo tipico delle zone urbane con livelli superiori rispetto alla media annua in inverno – chiariscono i tecnici –. Anche il profilo del giorno tipo di ozono e di biossido di azoto è quello tipico delle zone urbane con un minimo del biossido di azoto nelle ore prime ore del mattino e del pomeriggio». Nel dettaglio, i valori di biossido di azoto registrati dal mezzo mobile durante l’indagine «si sono mantenuti ampiamente inferiori ai parametri di normativa, con oltre il 75% delle medie orarie inferiori a 25 microgrammi per metro cubo. La media registrata presso Via Susa è inferiore sia alla concentrazione media del 2013 registrata dalle stazioni di rete regionale (26 microgrammi per metro cubo) che alla media del 2013 registrata dalle stazioni di fondo urbano delle zona costiera (21 microgrammi per metro cubo). E per i valori di Pm10 è stato registrato un unico picco elevato il 17 marzo, con media giornaliera di 67 microgrammi per metro cubo. «La media complessiva registrata nel sito di indagine di via Susa è ben allineato con le media della rete regionale del 2013, 24 microgrammi per metro cubo».

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