Finanza
"Tari, rate e proroga al 30 gennaio"
L'annuncio del sindaco Franchi alla conferenza di fine anno
ROSIGNANO.Due novità, subito. La prima: dopo la rivolta per la mazzata Tari, palazzo civico studia le contromisure, ammette alcune “sottovalutazioni” (parola del sindaco Alessandro Franchi) sull’applicazione del tributo e lancia una ciambella di salvataggio alle famiglie che rischiano di affogare. In sostanza, concede la possibilità di saldare l’acconto fino al 30 gennaio (proroga di un mese) e dà la possibilità di pagare in 3 rate, presumibilmente maggio-settembre-novembre. Sono queste le novità partorite dall’ultima giunta del 2014, quella di ieri, che però ora “andranno ratificate in consiglio” - spiega Franchi - “perchè il regolamento della Tari è comunale”. Poi c’è l’impegno che il Comune prende con Rea a eseguire una verifica sui costi ed il servizio per valutare se esistono possibilità di “ulteriori razionalizzazioni” (spazzare una strada meno frequentata di meno e una più utilizzata di più, per esempio). L’altra novità è per Villa Celestina: oggi scade ilo rapporto che vincola palazzo civico col Demanio. L’immobile torna al governo. Ma la svolta arriva da un tavolo a quattro aperto anche col comune di Cecina, la Guarda di Finanza e l’Agenzia del Demanio che - attraverso un sistema di permute - trovere la soluzione per la tenenza della Finanza (a Cecina), dando a Rosignano le chiavi per entrare come proprietario a Villa Celestina.
Andiamo con ordine. Il messaggio del sindaco Franchi e della giunta (con lui il vice sindaco Donati, gli assessori Nocchi, Montagnani e Moretti, assenti giustificate Domenici e Pia) parte dai numeri spietati dei conti e dalla leva fiscale.
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La premessa che Franchi fa anche a questo giro - è che “dal 2009 al 2014 Rosignano ha perso 18,4 milioni per riduzione di trasferimenti e inasprimento del Patto di Stabilità, nella misura di 12 milioni per trasferimenti e 6,4 del Patto. Solo nel 2013 sono venuti meno più di 6 milioni. Per non mandare in dissesto finanziario questo comune abbiamo dovuto ritoccare le tasse e ridurre alcuni servizi estivi, penso alle colonie, ai campi solari. Abbiamo applicato l’addizionale Irpef che altri comuni avevano già applicato e siamo stati obbligati dalla legge a passare dalla Tarsu alla Tari.
Rate e proroga per i rifiuti. Franchi ammette: «Abbiamo sottovalutato il peso della rata del 30 dicembre della Tari. Fino ad oggi eravamo riusciti a garantire il pagamento del 60% del costo del servizio. Oggi i cittadini devono coprire il 100% del costo del servizio. Basti pensare che solo lo smaltimento ammonta a 2,3 milioni». Franchi poi ricorda che per le utenze domestiche sono stati “raddoppiati gli stanziamenti per le esenzioni (totali sotto i 6550 euro di Isee)”. E che per le utenze commerciali si sono “dimezzati del 50% i coefficienti applicati per alcune tipologie di attività, come i negozi di vicinato, applicando il 100% a banche e studi professionali”. «Inoltre, dal 2015, con l’apertura del nuovo centro di raccolta delle Morelline intenderemo premiare chi smaltisce regolarmente ingombranti».
Franchi ribadisce l’assoluta priorità alle manutenzioni: «Il 2015 sarà l’anno delle gare per rifare le strade (subito in appalto 200mila euro per via dei Mille, via Garibaldi e un po’ di Aurelia poi altri lavori in primavera). Stanziamo 631mila euro per rifare il palasport di Rosignano Solvay, investiamo 200mila euro per i parchigioco privilegiando quelli più frequentati tipo la Pineta Marradi e Piazza Garibaldi. Abbiamo appaltato per 9 anni il servizio di pubblica illuminazione con risparmio energetico su circa 9mila punti luce».
Non partiranno prima dell’estate i lavori al teatro Ordigno (350mila euro). Franchi sostiene che “il teatro non è chiuso per incontri o riunioni, ma non si possono fare spettacoli”. Dice che i soldi ci sono - come quelli per il museo archeologico (150mila euro per metterlo in regola e collegarlo ad un progetto turistico con San Gaetano e Castigioncello), e che i lavori probabilmente partiranno in estate per riaprire ad inizio della stagione autunnale.
Franchi vuole poi togliersi un sassolino dalle scarpe, respinge gli attacchi di 5 Stelle e Medicina Democratica. «Mi dicono che non sono trasparente. E’ falso. Solo un’indagine epidemiologica ancora non c’è semplicemente perché abbiamo attivato un rapporto con l’Asl nel 2012 che è sfociato in un confronto con l’Ispo (Istituto tumori), l’Ars (agenzia sanità della Regione) e l’Arpat. Occorre avere un quadero completo per costruire un profilo di salute dei nostri cittadibi che ci consenta di fare raffronti da 20 anni fa ad oggi». Ed a Serretti (M5S) ribatte: «Gi atti che ha chiesto gli sono stati dati, se poi non era soddisfatto doveva spiegarsi meglio». E i dati Asl forniti a Md dal sindaco di Cecina? «Non è l’indagine epidemiologica ma il rapporto dell’Asl».
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Novità per il caso dell’immobile in Pineta Marradi in mano al Demanio che vorrebbe portarci la sede della Finanza. Il Comune dice no. Oggi scadono i tempi. La soluzione arriva da un tavolo allargato al Comune di Cecina. «Attraverso un sistema di permute il Comune di Cecina e Rosignano garantiranno alla Gdf una sede. In cambio Rosignano potrebbe avere le chiavi in mano di Villa Celestina». E prendere definitivamente possesso di un edificio di pregio da valorizzare. La partita è aperta.
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