Il Tirreno

il contenzioso

Sfocia nel ricorso al Tar il cantiere sul fiume

di Manolo Morandini
L'ingresso all'area del cantiere per l'adeguamento dell'argine del Cecina
◗
L'ingresso all'area del cantiere per l'adeguamento dell'argine del Cecina

Cecina, i lavori sulla sponda sinistra sono già in corso ma l’affidamento è contestato. L’opera è fondamentale per mettere completamente in sicurezza Marina

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Rischio congelamento. A fermare l’azione di ruspe e camion lungo la sponda sinistra del fiume Cecina potrebbero essere i giudici amministrativi. Dopo la corsa per procedere all’affidamento dei lavori da parte del Comune di Cecina, per non perdere il finanziamento della Regione, sul cantiere pende il ricorso al Tar della Toscana da parte di tre delle aziende invitate alla gara, in cui si chiede l’annullamento previa sospensiva della determina con cui è stato aggiudicato all’associazione temporanea d’imprese (Ati) Vanni Pierino Srl di Cecina ed Intersonda Srl di Castelnuovo Garfagnana.

A rivolgersi al Tribunale amministrativo sono tre imprese raccolte in Ati: Bicicchi Felice Srl di Camaiore, Frassinelli Srl di Cecina e Castorani Paolo di Bibbona. Ed è un passaggio che al di là dell’esito potrebbe avere effetti immediati sul cronoprogramma dei lavori se dai giudici amministrativi venisse accolta la richiesta di sospensiva. Uno slittamento in avanti di un intervento più volte annunciato come indispensabile per la messa in sicurezza dell’argine sinistro del fiume, nel tratto compreso tra il ponte sulla ferrovia e la passerella di Marina di Cecina. Un’opera fondamentale per mettere completamente in sicurezza l’abitato di Marina. L’ultimo lavoro di arginatura risale ai primi anni ‘90. Le piene del Cecina più recenti hanno messo a repentaglio la tenuta del fiume. Due le porzioni consistenti del fiume da salvaguardare: l’argine sinistro e quello destro, sempre nel medesimo tratto. Quest’ultimo è di competenza della Porto di Cecina Spa, impegnata nei lavori per il nuovo porto, che in base alla convenzione con il Comune doveva concluderlo a giugno 2013.

Intanto i lavori sulla sponda sinistra, che da alcune settimane hanno preso il via. Nel dettaglio, l’intervento prevede l’adeguamento della difesa arginale esistente a tutela delle piene attraverso l’allargamento e innalzamento dell’argine in terra esistente, che è lungo poco più di due chilometri, e, in piccola porzione, con opere strutturali in cemento armato: muri rivestiti in pietrame nella zona subito a valle del ponte ferroviario e sovralzi arginali nel tratto terminale in prossimità del ponte di via Volterra a Cecina Mare. Il cantiere prevede anche la realizzazione di alcune opere accessorie tra le quali: la scogliera fluviale nel tratto immediatamente a monte della via a mare nonché i raccordi e le rampe con la viabilità esistente e l'adeguamento delle canale di attraversamento e raccolta delle acque piovane. In attesa del pronunciamento dei giudici amministrativi il cantiere sta procedendo.

Eppure lo spettro della sospensiva, al di là di quel che sarà degli atti con cui è stato deciso l’affidamento, rischia di rivelarsi una beffa. Una sorta di smacco anche a fronte della vendita delle Farmacie comunali per far quadrare i vincoli del Patto di stabilità per i quali più volte è stata sottolineata dall’amministrazione comunale l’esigenza di far entrare nelle casse del Comune almeno due milioni di euro. «Se non dovessimo riuscire nell’impresa – aveva sottolineato l’assessore al Bilancio Federico Cartei lo scorso settembre – non potremmo dare seguito a progetti come quello della messa in sicurezza dell’argine del fiume, opera da 1,6 milioni di euro per la quale abbiamo ottenuto anche un finanziamento regionale, che andrebbe perso».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa