Il Tirreno

Tac ed ecografie anche otto mesi di attesa per gli esami

di Andrea Rocchi
Tac ed ecografie anche otto mesi di attesa per gli esami

L’Asl 6 ha annunciato un piano per ridurre i tempi Ma i dati di ottobre sono ancora scioccanti

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CECINA. C’è solo da augurarsi che novembre e dicembre siano andati decisamente meglio. Che il piano elaborato ed operativo da ottobre scorso per abbattere le “liste lumaca” sia entrato in funzione. E soprattutto che abbia dato i risultati. Perchè il report dell’Asl 6 riferito ad ottobre 2014, meno di due mesi fa, è scioccante: ecografie e Tac per le quali i cittadini della bassa Val di Cecina devo aspettare anche 8 mesi. Attese inaccettabili, che suscitano proteste e lamentele a catena. La tabella pubblicata a fianco è eloquente: 269 giorni per farsi una tac con o senza contrasto all’addome superiore. Sopra i 200 giorni anche per alcune ecografie: 202 quella osteoarticolare, 245 quella a capo e collo.

Non va meglio ad un altro esame che spesso si è conquistato il primato negativo di maglia nera, l’ecocolordoppler. Per quello dei vasi periferici si aspettano 259 giorni, per quello dei trobchi sovraortici 263. Sempre a proposito di numeri alti non sono pochi neppure i 183 giorni che un paziente deve attendere prima di essere sottoposto ad un intervento di cataratta. Soprattutto se si considera che a Livorno la stessa operazione si fa dopo 71 giorni e a Piombino 87. C’è poi il caso della mammografia, che ormai non fa neppure più tanto clamore: ad ottobre le donne che devono sottoporsi a questo accertamento ricevono l’appuntamento dopo 467 giorni, che significa quasi un anno e mezzo. Poco meglio va a Livorno (439) mentre Piombino si attesta sul tempo medio di attesa di 304 giorni. Non siamo al record negativo dei 500 giorni di marzo scorso, ma si è fatto un nuovo passo indietro rispetto all’estate in cui si era visto un leggero miglioramento. Ed anche se l’azienda ricorda che esiste un accesso prioritario col programma di screening, i numeri restano impietosi.

C’è da dire, facendo un confronto con i report dei mesi scorsi, che i tempi di attsa delle prestazioni dell’Asl 6 oscillano parecchio, un po’ come le quotazioni in borsa. Qui, però, c’è di mezzo la salute dei cittadini e quei miglioramenti promessi dai vertici aziendali pochi mkesi fa, ad oggi, non sono ancora tangibili. Se la diagnostica per immagini segna ancora il passo per dati negativi (per le risonanze va un po’ meglio rispetto alle Tac, 112 giorni colonna vertebrale, 172 cervello e tronco encefalico), resta - dicevamo - il problema delle ecografia. Mentre le visite sono quasi tutte nei tempi di uno-due mesi, eccezion fatta per la visita pneumologica dove a Cecina si asettano 132 giorni.

L’Asl, dicevamo, ha varato un piano di riduzione obbligata anche dal decreto 694 della Regione. Il piano straordinario prevede una spesa di 280.301 euro che dovrebbe consentire di abbattere i tempi di attesa al 31 dicembre di quest’anno del 24%. L’offerta in più di prestazioni sarà sostenuta nel biennio 2015-2016 mediante sedute aggiuntive (4000 esami su base annua). Si prevede un incremento dell’offerta di Tac, ecografie e mammografie con l’assunzione di 3 medici radiologi corrispondenti ad un recupero di 6mila prestazioni. Oltre all’azione sui medici di medicina generale che dovrebbe alleggerire ulteriormente le attese. C’è solo da aspettare i nuovi report invernali per vedere se la rotta è stata corretta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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