Il Tirreno

«Per me è come una seconda casa»

«Sono passati diversi giorni dalla chiusura del teatro L'Ordigno e per me e' stato come se una parte di me se ne andasse - scrive Giovanni Marino, attore amatoriale del gruppo teatrale Troppolavoro...

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«Sono passati diversi giorni dalla chiusura del teatro L'Ordigno e per me e' stato come se una parte di me se ne andasse - scrive Giovanni Marino, attore amatoriale del gruppo teatrale Troppolavoro ferroviario di Cecina - Posso dire che ho mosso i miei primi passi sul palcoscenico dell'Ordigno nel 2000 e da allora quasi una seconda casa. Ho sempre trovato persone (tecnici e dirigenti) che hanno fatto di tutto per poter esaudire le nostre esigenze. Quel teatro e' un luogo dove non passi mai di corsa ma ti fermi anche solo per due chiacchiere tra amici».

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