Il Tirreno

san vincenzo

Capodanno senza bòtti, l'appello animalista

di Paolo Federighi
La foto della campagna Lav nazionale
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La foto della campagna Lav nazionale

San Vincenzo, nessuna ordinanza per limitare le detonazioni di raudi e petardi nonostante gli appelli degli animalisti per tutelare cani, gatti e uccelli ma anche le persone dalle reazioni degli animali impauriti

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SAN VINCENZO. Oltre agli incidenti alle persone, i bòtti - secondo i dati Lav - causano ogni anno la morte di circa 5mila animali, tra cui cani, gatti, uccelli. Le reazioni animali alle detonazioni sono incontrollate e possono minare l'incolumità delle persone. Ma nonostante i dati drammatici su scala nazionale, a San Vincenzo i bòtti, per le feste, non si fermeranno. "Abbiamo adottato - spiega il sindaco Alessandro Bandini - quanto suggerito dalla Prefettura, cioè controlli su merce pirotecnica in vendita e sicura". Il Comune non ha seguito l'esempio di Piombino e Suvereto, in cui si è detto no ai bòtti per rispetto degli animali, salvo i 15 minuti di spettacolo pirotecnico "di categoria inferiore" a Suvereto, dalle 23.55 del 31 dicembre alle 0.10 del primo gennaio. Fuochi, tuttavia, non bòtti liberi, tanto che chi esplode raudi e petardi rischia sanzioni fino a 250 euro.

Hanno detto no ai bòtti, in Toscana, circa quaranta Comuni. E' proprio la paura che le detonazioni provocano negli animali ad aver prodotto proteste nella comunità sanvincenzina. Protesta che vanno avanti da alcuni anni e che vedono stavolta come protagonista la sanvincenzina Simona Foti. La 37enne commerciante sanvincenzina fa parte dell'associazione "Una zampa per la Spagna" (che lotta contro la legge spagnola che prevede l'uccisione dei cani dopo 10 giorni in canile) e si occupa nella zona di adozioni di animali. In questi giorni Simona Foti ha cambiato l'immagine del proprio profilo facebook: un cane impaurito con sopra la scritta "Io dico no ai bòtti di Capodanno".

"Ci sono cose - dice Simona Foti - che possono essere evitate. Gli animali non hanno voce, dobbiamo essere noi a parlare per loro e far valere i loro diritti. I bòtti di Capodanno, oltre a essere pericolosi per le persone, causano tragiche conseguenze anche negli animali, i quali hanno l'udito ipersensibile. Possono morire d'infarto, cani e gatti possono fuggire impazziti e perdersi, causando anche incidenti stradali. Gli uccelli perdono il senso dell'orientamento e sbattono sui muri, morendo. Spero che la sensibilità delle persone cresca".

A schierarsi contro i bòtti è anche Rosita Morelli, di "Animali per Amici", che si appella al sindaco. "Egregio signor Bandini - dice Morelli -, come sanvincenzina facente parte di un'associazione che si occupa della cura degli animali, mi chiedo perché nel nostro Comune non siano stati vietati i bòtti nelle feste. Forse lei non è al corrente di quanti animali muoiano ogni anno per i bòtti. Cani e gatti muoiono d'infarto, gli uccelli scappano dai nidi spaventati urtando sui muri. Altrove hanno capito che è un messaggio di civiltà rispettare anche i nostri amici animali. Sindaco, glielo chiedo col cuore in mano: vieti i bòtti, le farà onore. Grazie".

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