Il Tirreno

Finita per strada dorme nell’auto prestata da un amico

CECINA. Non ha un tetto. E anche la notte di Natale l’ha trascorsa nell’abitacolo di un’auto messa a disposizione da un suo conoscente. Ed è un’eccezione che si sta trasformando in triste abitudine...

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CECINA. Non ha un tetto. E anche la notte di Natale l’ha trascorsa nell’abitacolo di un’auto messa a disposizione da un suo conoscente. Ed è un’eccezione che si sta trasformando in triste abitudine per una donna di 52 anni di Cecina. «Chiedo solo di avere la possibilità di potermi ricostruire una vita, di avere un tetto per dormire al caldo».

All’improvviso si è trovata senza più una casa. E con un figlio grande che ormai si è fatto una vita a Milano. La sua invece sarebbe a Cecina. È qui che vive e vorrebbe continuare a stare. A tenerla legata è anche il reddito, seppur magro, che riesce a ricavare mettendo insieme ore come donna delle pulizie. La sua è una storia di miseria che le segna il quotidiano. Una povertà che senza la sicurezza di una casa si fa ancor più dura. Un precipitare degli eventi dalla prima metà di ottobre. «Prima vivevo con mio fratello – racconta –. Mi sono trovata una sistemazione temporanea da una conoscente che si è offerta di ospitarmi a Castellina Marittima». E prosegue: «Qualcuno deve aver avvisato l’assessore al Sociale del Comune che è intervenuto personalmente dicendomi che non potevo stare in quell’alloggio popolare. E da lì sono stata trasferita temporaneamente alla Casa d’accoglienza ricavata in un locale adiacente alla vecchia chiesa del Palazzaccio». In un primo momento la rete sociale ha retto il colpo. «In quella casa mi è stato detto che non potevo stare allora l’assessore al Sociale di Cecina mi ha collocato per un mese in un appartamento a Vada». Da qui la rete si sfalda, stando al racconto della signora. «Mi avevano prospettato la possibilità di un prolungamento del soggiorno a Vada, invece mi ritrovo per strada. Chiedo solo del tempo per potermi rimettere in condizione di trovare una sistemazione, da sola non posso farcela. Chi vuole tendermi una mano, anche per un lavoro, mi può trovare al 3803773131».(m.m.)

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