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Sui capannoni della Targa è scontro sindaco-Barabino

di Giuseppe Piccolo
Sui capannoni della Targa è scontro sindaco-Barabino

CECINA. Uno degli argomenti più sentiti del consiglio comunale di ieri è stato quello relativo alla questione “capannoni” della Targa Cecina. Infatti l’amministrazione ha recentemente deciso di...

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CECINA. Uno degli argomenti più sentiti del consiglio comunale di ieri è stato quello relativo alla questione “capannoni” della Targa Cecina. Infatti l’amministrazione ha recentemente deciso di annettere al patrimonio del Comune i fabbricati destinati all’allestimento dei carri allegorici edificati a metà degli anni ’80. L’assessore all’urbanistica Giamila Carli ha preso la parola confermando quanto anticipato pubblicamente nei giorni scorsi, spiegando che «l’amministrazione per salvaguardare l’interesse pubblico prevalente ha optato per tale scelta». Da qui è nato un lungo dibattito in consiglio che si è protratto per quasi un’ora, prima di giungere alla votazione finale. Il primo a replicare è stato il capogruppo di Cecina Insieme Lorenzo Gasperini, il quale si è rivolto direttamente all’assessore Carli chiedendole quale fosse l’utilità a livello pratico di tale manovra. Gasperini ha fatto notare che quei fabbricati sono da anni gestiti dall’Associazione Targa Cecina e adesso il Comune se li riprende per concederli nuovamente alla stessa associazione. A cosa serve tutto ciò? La risposta immediata di Carli: «La nostra intenzione è quella di regolarizzare a livello giuridico questa situazione che è stata in balia di se stessa per troppi anni». Ed ecco che il capogruppo di Forza Italia Paolo Barabino alza la mano per chiedere la parola. Il consigliere forzista fa notare come questa delibera sia già in partenza sbagliata sia a livello politico che giuridico, definendo tale atto una “toppa mal messa”. Infatti se si vuole parlare di legalità e di merito giuridico si dovrebbe perlomeno fare un bando - «è un obbligo di legge» – e questo bando dovrebbe avere alcune caratteristiche oggettive, come ad esempio il pagamento di un canone per l’usufrutto dell’area.

L’avvocato ha anche detto che la stessa area potrebbe essere utilizzata dal Comune per altri scopi, portando ad esempio il problema dei posteggi per i camion o un’area artigianale. Dopo una serie di altri interventi si è alzato dal suo scranno il sindaco Samuele Lippi, il quale con tono deciso ha voluto placare gli animi dicendo che l’amministrazione si è trovata di fronte ad una scelta decisiva ponendo questo interrogativo: se i capannoni sono irregolari dobbiamo abbatterli oppure prenderli in consegna considerandoli bene pubblico? Lippi ha detto di aver optato per la seconda possibilità, specificato che l’unico interesse dell’amministrazione è quello di sostenere il proseguimento e la rinascita della Targa Cecina, riscuotendo l’applauso della platea. Questa è stata la molla che ha fatto infuriare Barabino. Il quale ha accusato il sindaco di essere scorretto nell’effettuazione di simili proclami, sottolineando che «tutti noi vogliamo che la Targa Cecina continui ad esistere». Alla fine la delibera è stata approvata con i voti della maggioranza.

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