Gioco
Borsa mercato del lavoro aziende a caccia di talenti
San Vincenzo, contratti da tre a sei mesi nel settore turistico e dei servizi Roventini (Ebtt): «Ci sono imprese nuove che hanno chiamato per partecipare»
SAN VINCENZO. Si avvicina la 17ª edizione regionale della Borsa Mercato del lavoro nel turismo, la quarta consecutiva a San Vincenzo. L’appuntamento è per il 5 febbraio presso la Cittadella delle associazioni di via Pertini. Già 31 aziende hanno confermato la loro partecipazione.
«A circa un mese e mezzo dall’edizione 2015 le aziende iscritte sono 31 – spiega Massimiliano Roventini, addetto dell'Ebtt della sede di San Vincenzo e organizzatore della Borsa mercato –. L’anno scorso ne parteciparono 35, ma alcune devono sempre dare conferma. La differenza è che quest’anno ci sono aziende nuove che hanno chiamato per partecipare. In tutti i casi, più di 35 aziende, nello spazio a disposizione, non entrano».
L’anno scorso, su circa 700 candidati, trovarono lavoro circa 80 persone, ossia oltre il 10% dei partecipanti. Si parla di contratti a tempo determinato per la stagione breve (tre o quattro mesi), per la stagione lunga (cinque o sei mesi) e anche annuali. Aziende di San Vincenzo, Piombino, Castagneto, Castiglioncello. Vario il ventaglio di attività: bar e ristoranti, alberghi e pizzerie. Negli anni scorsi raccontammo il dramma dei moltissimi ultraquarantenni e ultracinquantenni rimasti senza lavoro, di laureati e plurilaureati in cerca di una qualsiasi occupazione, di ex dirigenti d’azienda trovatisi improvvisamente a spasso. Uno spaccato dell’Italia in tempi di recessione, in cui il lavoro è sempre meno duraturo e meno sicuro, un’Italia in cui si percepiscono bassi salari e si hanno sempre meno tutele. Ma abbiamo visto, altresì, anche uno spaccato di quel Paese che non investe nella formazione, in cui i candidati a ricoprire posti di lavoro non sanno le lingue straniere (nonostante alti livelli di scolarizzazione), un’Italia dell’improvvisazione.
Roventini, tuttavia, ci racconta dei passi avanti compiuti nella formazione, con l’Ebtt che ha organizzato corsi di varia natura. «Durante l’anno, e fino al mese di aprile – dice – l’Ente bilaterale per il turismo toscano è stato ed è attivo nel campo della formazione. Sta partendo un corso di barman, sono stati organizzati corsi di inglese e tedesco e stiamo prendendo iscrizioni per i corsi di russo, di cucina locale, di preparazione buffet e di accoglienza clienti. Questo solo in provincia di Livorno. L’Ebtt è pienamente attiva nel campo della formazione. Probabilmente, come tutti gli anni, ci saranno dei candidati alla loro prima esperienza, e questo fa parte dell’ingresso nel mondo del lavoro o di chi cerca un impiego in altri settori».
A livello occupazionale qual è il quadro della situazione rispetto agli scorsi? «Fino a che non ripartiranno almeno a livello locale, l’economia e il mercato, la situazione rimarrà invariata. Negli ultimi anni molti dei candidati avevano perso il lavoro nel settore industriale o nell’indotto. Persone con grandi competenze in quel settore, ma adatte per altri. Se questo settore, almeno localmente, riprendesse vigore e con esso l’indotto, c’è la possibilità per una ripresa».
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