Il dolore
Apre il Comune Vecchio festa in piazza Guerrazzi
In centinaia all’inaugurazione dello storico edificio nel cuore di Cecina Il sindaco Lippi: «Si riparte, questa apertura è una svolta concreta»
CECINA. Il via vai è continuo. C'è chi si ferma sulla soglia e chi si avventura nelle sale del Comune Vecchio. Un gioiello ritrovato, a sei anni dalla chiusura. E per l'occasione della riapertura vestito a festa. Due i tagli del nastro. Quello istituzionale all'interno della sala consiliare prima dell'apertura dei lavori, poco dopo le 14. E quello in piazza, quasi cinque ore dopo, in scia alle note del coro Joyful gospel. Silenzio. Un breve saluto. E poi il taglio che prelude al brindisi in piazza. E di nuovo la musica a riscaldare il clima.
Si volta pagina. Il cantiere a singhiozzo, chiuso dopo più di un colpo di scena, e i ripetuti stop imposti dal patto di stabilità restano fuori dalle sale di Comune Vecchio. Niente sfarsi, ma un intervento di restauro che restituisce il fascino di uno spazio dove a dare la cifra è l’affresco di Sirio Bandini e l’ammonimento di Brecht: «Se si deve cantare nei tempi oscuri allora si deve cantare dei tempi oscuri». Il tutto in una sala consiliare intitolata alla memoria della staffetta partigiana Primetta Cipolli. Il sindaco lo ripete come un mantra: «Si riparte, questa apertura è una svolta concreta». Lo sottolinea anche di fronte alle centinaia di cecinesi accorsi per l'occasione: «Finalmente una città che sorride, nonostante le difficoltà che sappiamo bene esserci questa inaugurazione è il disegno che si può ripartire e avere fiducia perché ci sono tutte le condizioni per riuscire».
Ad aprire la cerimonia è il presidente del consiglio comunale Luigi Valori: «Questo è un luogo di tutta la comunità, lo è stato nel passato ed oggi torna ad esserlo». Tanto che la scelta viene sottolineata dal nastro tricolore, posizionato all’ingresso del porticato, come a proiettarsi su piazza Guerrazzi, e non alla porta principale dell’edificio.
I profili del palazzo sono sottolineati dalle luci. Un’illuminazione che è anche il modo per ricordare l’impegno del Comune di Cecina a sostegno della campagna “Città per la vita” promossa dalla Comunità di sant’Egidio per una moratoria della pena di morte su scala mondiale.
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