Il Tirreno

In procura le carte dei camping

di Divina Vitale
In procura le carte dei camping

Castagneto, l’annuncio del rappresentante dei 5 Stelle Micheletti durante il consiglio comunale

3 MINUTI DI LETTURA





CASTAGNETO CARDUCCI. Scintille in consiglio comunale. All’ordine del giorno il sequestro preventivo del villaggio turistico Paradù, per cui l’amministrazione comunale auspica una risoluzione in tempi brevi nel rispetto della legalità, difendendo a spada tratta l’operato dell’ufficio tecnico. Ma spazio anche allo scontro tra il sindaco e gli attivisti dei 5 stelle sulla riqualificazione dei campeggi a Marina di Castagneto. Il sindaco Sandra Scarpellini ribadisce la possibilità di querela nei confronti della senatrice Sara Paglini e del consigliere Manrico Micheletti per «infamie gravissime enunciate nei confronti del comune di Castagneto. La vicenda ha provocato un danno enorme d’immagine, minando la nostra interezza morale e il nostro territorio». Non risponde alle accuse Micheletti che sottolinea in sede di consiglio: «Non sono certo pericoloso per la democrazia con i miei interventi. Il tutto sarà spedito in Procura». Intanto, il sindaco ha annunciato un incontro l’8 gennaio alle 21 al Centro diurno per la presentazione alla cittadinanza dei progetti interessati dalla querelle.

Grande e unanime la solidarietà espressa in consiglio da tutte le parti consiliari sul caso Paradù che ha tenuto banco fino alla tarda mattinata. La maggioranza con il sindaco e l’assessore all’urbanistica hanno difeso la procedura svolta dall’ufficio tecnico. Presente una delegazione del villaggio turistico, tra cui gli undici dipendenti licenziati che dalla platea hanno appellato il consigliere Micheletti, dandogli del buffone dopo la lettura del suo intervento del consiglio comunale de 21 novembre. E il consigliere si è difeso affermando: «La mia è verità!».

In sostanza la lista civica di destra rappresentata da Benito Gragnoli, i 5 Stelle e la Sinistra per Castagneto hanno puntato il dito unanimi contro gli errori politici che si sono susseguiti nel tempo sulla vicenda. «Si vive nell’indeterminazione – ha detto Gragnoli –, possibile che debbano servire 29 pratiche per aprire un'attività turistica? E che con un esposto si ponga sotto sequestro un’attività imprenditoriale mettendo in ginocchio l’economia del paese in un momento così? Tante strutture contestate come abusive, come il teatro, sono lì dagli anni ‘60, c’è qualcosa che non va». «Servono fatti non parole di circostanza – ha detto Micheletti –. Su quel posto si aggirano gli spettri di possibilità imprenditoriali mancate, non è solo oggi il problema. Ora non resta che attendere i tempi giudiziari». Il consigliere di Sinistra per Alessandro Masoni avanza perplessità sul modello di turismo scelto per Castagneto. «È inadatto e si prendono decisioni senza coinvolgere la cittadinanza. Da sempre professiamo partecipazione, ma senza risultati. Se ci sono stati percorsi urbanistici sbagliati perché sono stati permessi? Serve più attenzione».

«Ribadisco – ha chiosato il sindaco – la regolarità del lavoro eseguito dall’ufficio tecnico e quindi la possibilità che tutto si svolgesse date le norme di salvaguardia anziché con la presentazione del piano attuativo, consapevole che la procedura fosse complessa ed articolata ma che gli uffici hanno ampiamente vagliato». E aggiunto: «Non entro nel lavoro della magistratura, ma serve trovare una soluzione nel rispetto della legge perché questo villaggio possa riprendere il lavoro». Per concludere:«Non capisco, infine, la volontà da parte di qualcuno, che non è la magistratura, di mettere insieme tasselli per dar vita a fandonie che disegnino il territorio come illegale e governato male. Respingo fortemente questa tendenza e anzi ringrazio gli imprenditori che si impegnano nel nostro territorio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa